«Sbagliato svolgere il consiglio comunale in piazza»

Affondo di Sinistra democratica che giudica negativamente la scelta del sindaco Guzzetti per la per la prima seduta consigliare che si è svolta nei giorni scorsi

riceviamo e pubblichiamo
 
“Mi auguro che possa essere un bel momento di festa per tutti …” queste erano le parole con cui il Sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti presentava su Varesenews il consiglio comunale di apertura della sua amministrazione.
All’esito della “festa” Sinistra Democratica – P.S.E. circolo di Uboldo vuole esprimere qualche considerazione poiché siamo dispiaciuti di dover constatare che anche ad Uboldo si è manifestato il morbo che ormai da tempo ha colpito la nostra Repubblica dove le istituzioni, le prassi istituzionali e le forme ed il manifestarsi della vita democratica vengono continuamente disprezzate e dileggiate.
Lo spettacolo a cui abbiamo dovuto assistere nella serata di mercoledì 24 giugno 2009 ci lascia senza parole.
Il primo consiglio comunale dovrebbe essere sì una festa, della democrazia e delle istituzioni. Un rito sacro, un sacramento laico della nostra cultura democratica e repubblicana.
Abbiamo capito subito, invece, che il concetto di festa che aveva in mente il sindaco era differente e nulla aveva a che vedere con la prassi ed il rispetto istituzionale che il momento necessitava e meritava.
Per prima cosa il luogo. Il consiglio comunale, massima istituzione rappresentativa della cittadinanza, convocato in una piazza anziché nella sua sede istituzionale, sarebbe come convocare la prima seduta delle Camere allo stadio Olimpico.
Se si voleva consentire alla popolazione di assistere in gran numero alla cerimonia di giuramento del sindaco, si sarebbe potuto ugualmente farlo posizionando un maxischermo in una piazza che consentisse a chi ne fosse stato interessato di potervi assistere.
Questo avrebbe consentito uno svolgimento ordinato e civile del consiglio comunale senza fischi, borbottii ed insulti rivolti all’indirizzo di qualche rappresentante dei cittadini che aveva pienamente diritto di esprimere la propria opinione e le proprie perplessità su quanto si doveva andare a votare.
Ci spiace constatare che il sindaco non sia intervenuto a tutela di una parte della minoranza richiamando quanti impedivano uno svolgimento corretto.
Mai ad Uboldo si era visto uno spettacolo di questo tipo e, purtroppo, non possiamo dire che l’innovazione abbia rappresentato una forma di progresso sociale. Ciò che abbiamo assistito è stato, anzi, un regresso sociale in tema di rispetto delle istituzioni assai grave quando viene promosso e patrocinato dalla stessa amministrazione.
In merito ai cittadini: che dire, ci sentiamo in dovere di scusarci, seppur incolpevoli, con quanti, e sono stati tanti, ci hanno avvicinato per manifestarci il loro disagio e la loro perplessità. Che dire, invece, a quanti hanno gradito lo spettacolo ……… ci sia lasciato almeno il dubbio di pensare che fossero lì non per il consiglio comunale, ma per l’inopportuno concerto pensato per concludere la festa e, molto probabilmente, per contenere, contingentandone i tempi, gli interventi scomodi.
Speriamo di poter assistere presto ad un deciso cambio di rotta e a tal fine ci permettiamo di segnalare alcune regole che speriamo possano trovare applicazione nelle prossime occasioni. Queste regole non le ha inventate Sinistra Democratica, ma sono tratte dal Regolamento del Consiglio Comunale di Uboldo che da quanto visto, evidentemente, non è stato letto per tempo da chi di dovere:
Art. 4 – luogo delle riunioni 1. Le sedute del Consiglio Comunale si tengono nell’aula polifunzionale, salvo che il Sindaco non stabilisca un luogo diverso, dandone motivazione nell’avviso di convocazione, per circostanze speciali o gravi, o per giustificati motivi di ordine pubblico o di forza maggiore, oppure quando ragioni di carattere sociale fanno ritenere opportuna la presenza del Consiglio Comunale nei luoghi ove si verificano situazioni particolari, esigenze od avvenimenti che richiedano l’impegno e la solidarietà generale della comunità.
Art. 49, 3° e 5° comma – 3. Nel corso delle sedute spetta al Sindaco mantenere l’ordine; la forza pubblica può intervenire esclusivamente su suo invito, e solo dopo che la seduta sia stata sospesa o tolta.
5. Il pubblico deve tenere un comportamento corretto e astenersi dall’approvare o disapprovare rumorosamente le opinioni espresse dai Consiglieri o le decisioni adottate dal Consiglio.
Uboldo 26 giugno 2009
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Giugno 2009
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