Comincia la conta dei danni
Varese, Arcisate e Induno Olona hanno già chiesto la calamità naturale. I danni sono ingenti e potrebbero ammontare a milioni di euro: ci vorranno un paio di giorni per il conto preciso
L’alluvione che ha colpito buona parte della provincia di Varese ha lasciato segni indelebili in molte zone del territorio. Nel capoluogo, ma anche in Valceresio e Valganna, frane, fango e fiumi esondati hanno distrutto ferrovie, uffici pubblici, aziende e capannoni. Per avere un quadro preciso dei danni è presto, ma la conta è già cominciata. Già da questa mattina in Prefettura è stata istituita una sorta di
cabina di regia coordinata dal vicario del Prefetto di Varese Tino Vardè e dal sindaco di Varese Attilio Fontana per coordinare i soccorsi e gli interventi di Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato e 118. I grossi problemi che sono sul piatto al momento riguardano in particolare la situazione del fiume Olona e quella di via Peschiera in corrispondenza con l’area del cantiere della nuova tangenziale di Varese: entrambe le zone sotto sotto osservazione e monitorate costantemente. Gli uffici di Protezione Civile dei vari enti sono in continuo contatto. Al momento sono tre i comuni che hanno avanzato la richiesta di stato di calamità naturale: Varese, Arcisate e Induno Olona, ma siamo solo all’inizio di un lungo elenco che si gonfierà nei prossimi giorni. L’assessorato provinciale alla Protezione Civile guidato da Rienzo Azzi ha già richiesto alle sedi comunali una valutazione dei danni subiti nelle diverse località: nella mattinata di giovedì 16 luglio sarà pronta una valutazione più precisa. L’assessore ha predisposto una relazione che sarà poi inviata agli enti chiamati a fare il conto totali dei danni. La cifra esatta non è al momento quantificabile e si avrà solo nel giro di un paio di giorni, ma dalle prime stime ammonterà a vari milioni di euro.
cabina di regia coordinata dal vicario del Prefetto di Varese Tino Vardè e dal sindaco di Varese Attilio Fontana per coordinare i soccorsi e gli interventi di Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato e 118. I grossi problemi che sono sul piatto al momento riguardano in particolare la situazione del fiume Olona e quella di via Peschiera in corrispondenza con l’area del cantiere della nuova tangenziale di Varese: entrambe le zone sotto sotto osservazione e monitorate costantemente. Gli uffici di Protezione Civile dei vari enti sono in continuo contatto. Al momento sono tre i comuni che hanno avanzato la richiesta di stato di calamità naturale: Varese, Arcisate e Induno Olona, ma siamo solo all’inizio di un lungo elenco che si gonfierà nei prossimi giorni. L’assessorato provinciale alla Protezione Civile guidato da Rienzo Azzi ha già richiesto alle sedi comunali una valutazione dei danni subiti nelle diverse località: nella mattinata di giovedì 16 luglio sarà pronta una valutazione più precisa. L’assessore ha predisposto una relazione che sarà poi inviata agli enti chiamati a fare il conto totali dei danni. La cifra esatta non è al momento quantificabile e si avrà solo nel giro di un paio di giorni, ma dalle prime stime ammonterà a vari milioni di euro. TAG ARTICOLO
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