“I atto” della mostra in quattro stagioni della pro Loco
La Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città" onlus ha dato il patrocinio al "I atto" della mostra in quattro "stagioni" che la Pro Loco di Gallarate propone dal 4 al 24 luglio nei locali di vicolo del Gambero 10, dedicata ai disegni del grande artista Anselmo Baldissara di Sermide
La Fondazione Culturale "1860 Gallarate Città" onlus ha dato il patrocinio al "I atto" della mostra in quattro "stagioni" che la Pro Loco di Gallarate propone dal 4 al 24 luglio nei locali di vicolo del Gambero 10, dedicata ai disegni del grande artista Anselmo Baldissara di Sermide (1867-1953).
La mostra, che ha visto la collaborazione all’allestimento della nipote del pittore, sarà visitabile tutti i
giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.
giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.Si tratta di un evento molto interessante e importante, che vede anche la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate.
Anselmo Baldissara, nato a Sermide (Mantova), ha frequentato giovanissimo l’Accademia di Belle Arti di Brera e lega il suo nome anche alla città di Gallarate: è stato infatti pittore al seguito di Luigi Cavenaghi (che attese al consolidamento e successivo restauro de "L’Ultima Cena" di Leonardo nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano nel 1908), che lo volle come suo aiuto quando, nel 1888, ottenne l’incarico di affrescare e decorare la Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate.
Emigrato in Argentina alla fine dell’Ottocento, Anselmo Baldissara decorò numerose ville nella città di Buenos Aires e, tornato definitivamente in Italia, fu testimone di un linguaggio figurativo di impronta accedemica e rispettoso della tradizione. Sue significative testimonianze sono gli affreschi eseguiti in molte chiese della Lombardia, del Veneto, dell’Emilia, in particolare quelle esistenti nelle chiese parrocchiali di Castelmassa, Qiusitello, San Giovanni del Dosso, Quatrelle di Felonica, Carbonara di Po, Lendinara (Cappuccini), Baricetta, Salvaterra, San Martino di Venezze e Mardimago, dove una pala d’altare raffigurante la Vergine con il Bambino e l’affresco del soffitto con la Gloria di San Floriano sono schedate nel catalogo dei beni artistici e storici di Rovigo "Le Chiese" dell’on.Vittorio Sgarbi.
Tra i suoi lavori figurano disegni, tra l’altro, al museo civico di Palazzo Te a Mantova e, nella zona del Gallaratese, anche a Cardano al Campo.
Questo "I atto", che occupa un periodo espositivo nella stagione estiva, è dedicato ai disegni del grande artista: nelle prossime stagioni la Pro Loco farà seguire a questa prima fase i soffitti (esistono molti esempi di decorazioni di interni eseguiti da Anselmo Baldissara), quindi i volti e infine le opere, così da offrire una panoramica generale del lavoro del pittore.
L’ingresso alla mostra è gratuito.
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