Vicenda Todomondo: ecco il vademecum per i turisti truffati

Da Gallarate la sede provinciale di Movimento Difesa del Cittadino indica cosa fare per difendere i propri diritti

Al di là degli strascichi legali della vicenda Todomondo, cosa devono fare i turisti bleffati per recuperare i propri soldi? E’ questa la principale preoccupazione dei viaggiatori che hanno avuto la sfortuna di prenotare le loro vacanze tramite l’agenzia gallaratese, che ha improvvisamente chiuso i suoi sportelli lasciando a piedi moltissimi turisti.
 
Ed è proprio da Gallarate che arriva la risposta che i clienti truffati si aspettano. Lo sportello MDC Varese, che ha sede in piazza Diaz, si è subito attivato per offrire assistenza ai viaggiatori in panne: “In effetti stiamo ricevendo numerose richieste di assistenza da parte di turisti che, dopo aver prenotato un viaggio con l’agenzia internet Todomondo, si sono visti sospendere le partenze o, una volta giunti a destinazione, si sono visti negare l’albergo o il viaggio di ritorno”, conferma la presidente, l’avvocato Maria Teresa Vaccaro.
 
“Non è ancora chiara quale sorte avrà l’agenzia, ma due sono i consigli certi e concreti che MDC, sulla base delle norme del Codice del Consumo che tutelano il consumatore-turista, suggerisce nell’immediato ai turisti bleffati”, aggiunge l’avvocato.
 
Ecco, dunque, il vademecum che in molti si aspettavano:
 
“Per chi ha acquistato un pacchetto turistico, occorre inviare immediatamente una raccomandata a/r a Todomondo chiedendo ai sensi dell’art. 92 del Codice del Consumo la restituzione di quanto versato per il viaggio, oltre all’eventuale danno subìto.
 
Per chi invece si trova bloccato all’estero, è necessario fare immediatamente la contestazione sul posto e raccogliere qualunque documentazione provi l’inadempimento del Tour Operator, conservando le ricevute delle eventuali spese del viaggio di ritorno. Una volta a casa, entro dieci giorni lavorativi dal rientro, ai sensi dell’art. 98 del Codice del Consumo, bisogna inviare una raccomandata a/r contenente il reclamo circa quanto accaduto nonché la richiesta, come sopra, del rimborso delle spese sostenute.
 
Questo ultimo adempimento – aggiunge la presidente di MDC Varese – deve essere tenuto sempre presente da parte di qualunque turista che, una volta giunto a destinazione, non trovi i servizi che ha prenotato oppure subisca disagi, ritardi o disservizi per altri motivi. L’importante è essere sempre in grado di documentare il tutto con foto, filmati e ricevute da spedire, unitamente al reclamo, entro e non oltre dieci giorni dal rientro. Il rispetto di questo termine è importantissimo: un reclamo tardivo potrebbe essere ritenuto non ammissibile davanti al Giudice”.
 
Per affrontare la vicenda Todomondo MDC Varese garantisce che il proprio numero di telefono resterà attivo anche in questi giorni e che promuoverà tutte le iniziative necessarie per tutelare gli interessi dei turisti ingannati.

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Pubblicato il 29 Luglio 2009
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