Novità del quadro politico samaratese

Nota del vice presidente del consiglio comunale samaratese Stefano Cecchin in risposta alle dichiarazioni del segretario cittadino partito democratico Tiziano Zocchi

Riceviamo e pubblichiamo
 
Ho letto da un lato con attenzione e dall’altro con piacere la risposta che il segretario del Partito Democratico di Samarate, Tiziano Zocchi, ha dato alla lettera aperta da me indirizzata la scorsa settimana ai responsabili cittadini dei partiti del centrosinistra.
Lo ringrazio innanzitutto per le considerazioni di stima personale che mi ha rivolto:
Purtroppo non ha voluto cogliere l’invito a riconsiderare, come principale partito della coalizione di governo, le ragioni del sostegno alla giunta Solanti da qui fino alla fine del mandato (28 marzo 2010), così da permettere e facilitare quel radicale e generale riassetto che il “tappo” costituito dagli attuali sindaco e giunta oggettivamente impediscono, rappresentando l’ ipoteca della vecchia politica sul futuro di Samarate.
Mi auguro che la riflessione non si esaurisca nella battuta di risposta, ma al contrario possa svilupparsi ed evolversi nel corso di settembre, mese della ripresa dell’attività amministrativa e istituzionale, allargandosi anche all’Italia dei valori e agli altri spezzoni post comunisti orfani dell’Unione.
Nell’ambito dei giudizi espressi da Zocchi mi conforta, pero’, riprendere il passaggio nel quale parla delle “polemiche sulla ipotetica realizzazione del centro culturale polivalente” che oggi, a suo dire, dovrebbero essere state superate all’interno del centrosinistra.
Poiché la lingua italiana è sufficientemente chiara e precisa, ho letto tale passaggio con un sentimento misto di compiacimento e di sollievo, in quanto ho preso atto che il Partito Democratico, cioè la forza politica di riferimento della coalizione samaratese, ha finalmente deciso di non dare seguito all’insulsa e pericolosa operazione fin qui messa in atto da Solanti, la cui strategia realizzativa è legata a doppio filo alle risorse economiche che l’amministrazione cerca di reperire attraverso il “via libera” ai 700 nuovi appartamenti presupposti dall’approvazione in corso dei diversi PII..
Che il progetto di centro social-culturale sia stato declassato a mera ipotesi mi dà sollievo in quanto mi pare venga meno il rischio diventi realtà una operazione di oltre 5 milioni di euro progettata a fine mandato con vera malizia per condizionare in maniera quasi totalitaria il bilancio e le attività che attendono nei prossimi 5 anni l’amministrazione comunale che uscirà dalle urne il 28 marzo.
Auspico che Zocchi avvisi della linea politica il suo capogruppo Broglia e qualche altro collega consigliere dei gruppi DS e Margherita, i quali a forza di rimanere appiattiti sui compagni di strada paiono (vedi anche nel caso dell’approvazione del PII Montenero) voler perseguire altri obiettivi e raggiungere altri lidi.
Che quelli di Broglia siano forse i grigi lidi cementificati del sindaco, capomastro “ad honorem” del (a suo dire) rinascimento politico amministrativo samaratese?

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Pubblicato il 28 Agosto 2009
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