Larsson è morto ma vive ancora un suo romanzo inedito

A Villa Recalcati gli esperti hanno analizzato il successo travolgente della trilogia «Millennium». Il manoscritto inedito è gelosamente custodito dalla sua compagna, impegnata in una feroce lotta per i diritti dell’opera

Incontro dedicato a Stieg Larsson nel programma del Premio Chiara. Sono intervenuti: Luca Crovi, Jacopo De Michelis ed Elisabetta BucciarelliStieg Larsson agita le notti del Premio Chiara. L’opera dello scrittore svedese, morto prematuramente per infarto come uno dei suoi personaggi, è stato al centro di un incontro dal titolo Il fenomeno di Stieg Larsson” che si è tenuto domenica sera a Villa Recalcati. Tra gli ospiti: Jacopo De Michelis (Marsilio editore), Luca Crovi (conduttore radiofonico) ed Elisabetta Bucciarelli (autrice di gialli per la Mondadori), coordinati dal direttore di Varesereport, Andrea Giacometti.
Parlare di fenomeno Larsson non è un’esagerazione. In Italia, la trilogia «Millennium», pubblicata da Marsilio, ha venduto due milioni di copie. Uno degli ingredienti principali di questo successo è racchiuso nella stessa biografia dell’autore svedese e nei suoi interessi. Larsson era infatti un giornalista impegnato contro i movimenti neonazisti e a favore dei diritti civili e dei diritti delle donne. Le vicende narrate nei suoi romanzi ruotano intorno alle inchieste direttamente o indirettamente svolte dai redattori e dai collaboratori della rivista Millennium, un mensile specializzato in inchieste su grandi scandali sociali ed economici. Probabilmente era lui stesso convinto del successo che avrebbero avuto i suoi libri, «come lo erano tutti gli editori venuti in possesso del manoscritto».
Gli ospiti, prima di addentrarsi nel dibattito, hanno simulato una intervista all’autore, in cui il contenuto delle risposte è stato preso da un’intervista (l’unica) da lui rilasciata, reperibile in internet sul sito della casa editrice e liberamente scaricabile.
«Larsson amava nutrirsi di storie vere, di vita vissuta, personaggi presi dalla cronaca e, poi, trasposti nel romanzo». Mostra attenzione ai personaggi secondari così da creare scenari più realistici. I suoi personaggi fanno esattamente le cose che fa ognuno di noi. Dalle sue storie traspare un forte realismo. C’è in lui la capacità di passare facilmente da un genere all’altro di thriller: in alcuni momenti ci si trova in una spy story; in altri nel legal thriller.
Unica pecca, sottolineata dal pubblico presente, è lo "spessore" fisico di ogni singolo romanzo. Insomma,  apparentemente sembrano mattoni, ma poi la lettura è così coinvolgente da far dimenticare il numero di pagine. Ma, si sa, gli autori svedesi sono tutti un po’ prolissi.
Di Larsson esiste un romanzo non ancora pubblicato. È gelosamente custodito dalla sua compagna, impegnata in una feroce lotta per i diritti dell’opera. Prima o poi uscirà e chissà se il successo verrà replicato.

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Pubblicato il 12 Ottobre 2009
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