Il precedente italiano a San Sabba
Nel 1981 il campo di sterminio italiano fu violato da cacciatori di reliquie
Anche l’unico campo di sterminio italiano, la risiera di San Sabba, fu violato dai ladri cacciatori di reiliquie naziste. Nel 1981 dal museo creato nell’edificio restaurato fu trafugata la mazza ferrata con cui, con operazione particolarmente cruda, il comandante del campo uccideva i prigionieri, che erano per lo più partigiani e cittadini di origine slava (gli ebrei transitarono solo dalla Risiera, prima di andare nei campi di sterminio di Polonia, Ucraina, Germania).
Il furto fu compiuto probabilmente su commissione, i ladri lasciarono però un volantino che incitava all’odio e alla violenza contro gli slavi e gli ebrei.
La mazza ferrata non fu mai più ritrovata. Al museo della Risiera è oggi esposta una copia.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"
Bruno Paolillo su Come cambia la viabilità tra Biumo e viale Belforte a Varese
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.