I dubbi del Pd sul polo formativo sommese
Nota del consigliere comunale del Pd Ermanno Bresciani in merito al nuovo polo formativo sommese
Nota del consigliere comunale del Pd Ermanno Bresciani in merito al nuovo polo formativo sommese
Nella seduta del consiglio comunale di Somma Lombardo di lunedì 18 gennaio è stata posto in votazione il seguente argomento: approvazione del testo definitivo dell’accordo di programma finalizzato alla realizzazione di un Polo per la formazione ed il lavoro dedicato ai settori aeronautico, della logistica e dei trasporti come strumento di sviluppo ed innovazione per il sistema aeroportuale.
Va ricordato che i consiglieri non sono stati in alcun modo coinvolti nella definizione di tale accordo e che l’argomento è stato affrontato in sede di commissione territorio solo alcuni giorni prima della riunione di consiglio.
In sede di discussione, a nome del gruppo consiliare del Partito democratico, ho posto alcune domande a cui il sindaco ha risposto in modo parziale e per certi aspetti poco credibile.
In particolare abbiamo chiesto di sapere:
Se, prima di decidere la costruzione di una nuova struttura atta ad ospitare il Polo formativo, è stato fatto uno studio per verificare la possibilità di implementare i nuovi percorsi formativi all’interno delle strutture esistenti.
La Provincia di Varese dispone di una vasta rete di strutture formative pubbliche di riconosciuta esperienza e professionalità, in grado di inserire all’interno delle proprie normali attività, percorsi formativi nuovi, anche attraverso la collaborazione con altre agenzie formative e istituti professionali.
Perchè nel percorso che ha portato alla definizione dell’accordo di programma non è stata coinvolta l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese.
Escludere da questo accordo l’Agenzia Formativa della provincia di Varese e l’Amministazione provinciale (non credo proprio che si sia autoesclusa), a vantaggio di un tutto sommato piccolo e marginale centro formativo privato è stata un errore (mi limito a definirlo così, lasciando ai cittadini la valutazione su quanto successo).
Faccio presente che il Comune cede una propria struttura (ex scuola), dovrà spendere dei soldi per l’acquisto della aree, la Regione metterà a disposizione 3.800.000 euro di soldi della collettività, e il Consorzio che gestirà la struttura (CAPOFILA IL CENTRO FORMATIVO PRIVATO) avrà in uso gratuito la struttura per 25 anni ( dovrà solo garantire la gestione e la manutenzione ordinaria, quella straordinaria resterà a carico della collettività).
Se sulla questione Polo formativo il consiglio comunale e aggiungo anche la Provincia, avessero potuto a tempo debito intervenire, probabilmente l’esito sarebbe stato diverso.
Evidentemente è quello che non si voleva.
Bresciani Ermanno
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