“Libri da ardere”: il testo di Amélie Nothomb apre il 2010 al Teatro del Popolo
Giovedì 14 gennaio alle 21 con Teatro dell’Elfo-Teatridhitalia. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 19.30, dall’iniziativa di bookcrossing “Libri da leggere” nello spazio delle idee del teatri
È l’unico testo teatrale della scrittrice belga Amélie Nothomb quello portato in scena dal Teatro dell’Elfo – Teatridithalia giovedì 14 gennaio alle 21 al Teatro del Popolo di via Palestro 5 a Gallarate nella stagione della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus e inserito nel circuito di Sipari Uniti. Si tratta di “Libri da ardere” (di Amélie Nothomb©Editions Albin Michel), nella traduzione di Alessandro Grilli, per la regia di Cristina Crippa, con Elio De Capitani, Elena Russo Arman e Corrado Accordino.
Lo spettacolo ha debuttato al Festival Asti Teatro 2006 ed è stato riproposto sempre con grande successo. La storia si svolge in un gelido inverno di guerra in una città forse dell’est europeo, stretta nella morsa finale di un assedio, semidistrutta dai bombardamenti e ridotta alla fame. Qui, un illustre professore di letteratura ospita in casa sua l’assistente Daniel e la giovane allieva Marina. La situazione
d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo e a poco a poco i normali punti di riferimento, anche quelli più solidi, crollano, in una scena dominata dal freddo che paralizza e annulla ogni desiderio che non sia quello della sopravvivenza. Marina propone allora l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile: all’inizio sembra un gioco, un distinguo complicato e un po’ intellettuale tra buona e cattiva letteratura, ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di ricordare e di raccontare, la voglia di immaginare. Portando a riflettere sui danni che le guerre e la povertà arrecano al valore della nostra vita, svuotandola di dignità e riducendola a istinto di sopravvivenza che annienta sogni e speranze.
d’emergenza altera brutalmente questo microcosmo e a poco a poco i normali punti di riferimento, anche quelli più solidi, crollano, in una scena dominata dal freddo che paralizza e annulla ogni desiderio che non sia quello della sopravvivenza. Marina propone allora l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile: all’inizio sembra un gioco, un distinguo complicato e un po’ intellettuale tra buona e cattiva letteratura, ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica, rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di ricordare e di raccontare, la voglia di immaginare. Portando a riflettere sui danni che le guerre e la povertà arrecano al valore della nostra vita, svuotandola di dignità e riducendola a istinto di sopravvivenza che annienta sogni e speranze.Nel pomeriggio, prima dello spettacolo, alle 19.30 lo spazio delle idee al Teatro del Popolo ospita inoltre il primo appuntamento di un ciclo di incontri organizzati dalla Fondazione Culturale e legati agli spettacoli in programma. Giovedì 14 gennaio è dedicato al bookcrossing: “Libri da leggere”, anziché “da ardere”, libri di tutti i generi che saranno lasciati sulle panche e sulle sedie dello spazio allestito al Teatro del Popolo, pensato per discutere prima e dopo le rappresentazioni. Per l’occasione, tra un bicchiere di vino e una pizzetta, ecco tanti libri da leggere, scambiare, visionare, commentare, portarsi a casa. Libri liberati, insomma, perché, per citare proprio Amélie Nothomb, “Se ci mettessimo a bruciare i libri, allora davvero avremmo perso la guerra”.
Biglietti in prevendita a 15 euro alla biglietteria del Teatro del Popolo, via Palestro 5, Gallarate, lunedì dalle 17.00 alle 19.00, da martedì a venerdì dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00 (prenotazioni telefoniche da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 17.00 al numero 0331.784140).
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