Disabili multati, Porfidio lancia la sua Lunga Marcia
Il consigliere comunale ancora sulla vicenda di via Roma: "L'amministrazione, invece di semplificare la vita ai bustocchi, la complica, a partire dalle categorie più deboli come i disabili. Faremo un corteo"
"L’elevazione ripetuta delle multe in via Roma a carico dei disabili continua a tenere alto l’indice di attenzione dell’opinione pubblica a Busto Arsizio". Quella degli interessati, senz’altro.
Audio Porfidio rilancia e ribadisce la volontà di dar vita ad una manifestazione, un corteo di protesta, per la vicenda delle telecamere di via Roma che "stangano" implacabili chi si infila in auto nel "budello" della zona a traffico limitato, anche se autorizzato dal pass disabili, a meno che non si ricordi di avvisare il comando di Polizia Locale entro 48 ore, "sanando" l’infrazione.
"Il meccanismo vessatorio messo in atto dal Comando di Polizia Locale continua a mietere vittime tra una categoria di persone più deboli senza che gli Amministratori del Comune intervengano, mostrando disinteresse e volgendo lo sguardo da un’altra parte" scrive il consigliere. "La zona a traffico limitato introdotta l’anno scorso sulla via Roma è un esempio di iperburocratizzazione della cartellonistica stradale che ha dell’incredibile! Il Comando di Polizia Locale, incapace di trovare soluzioni più semplici, persiste nella pretesa che debbano essere i cittadini disabili a dimostrare il loro diritto (attraverso una telefonata postuma!) al transito veicolare in quella zona".
Insomma, a distanza ormai di molti mesi da quando è stato sollevato il problema della "irragionevole procedura posta a carico di una categoria di cittadini meno fortunata", Porfidio insiste che "gli Amministratori comunali non sono stati eletti dai cittadini per rendere loro la vita difficile, ma sono messi lì, pagati dagli stessi cittadini, per rendere un servizio utile alla comunità intera. Invece, questi signori del ‘Potere arrogante’ continuano imperterriti a pretendere che il disabile, pur in possesso del tesserino di permesso debitamente esposto sull’autovettura, debba essere ugualmente obbligato a ‘dimostrare’, successivamente al suo passaggio in quella via, di averne titolo. Una sorta di ‘inversione dell’onere della prova’ escogitata per convenienza anzicchè trovare soluzioni alternative come potrebbe essere quella di distribuire ai soli cittadini disabili una vetrofania che possa essere letta dall’occhio magico della telecamera". Un uovo di Colombo tecnologico? Costerebbe quasi più dell’installazione delle telecamere. Improbabile, quando in quasi tutti i Comuni d’Italia ormai si fa cassa spudoratamente sulle multe, in assenza di decenti risorse dai livelli superiori, a partire dallo Stato, e nel continuo aumento di csoti e competenze amministrative.
"Forse, in tal modo", argomenta Porfidio "potrebbero essere smascherati i permessi falsi che circolano liberamente in barba a quanti si adoperino onestamente a rispettare le regole. Nel frattempo, si scopre che l’Amministrazione comunale si veste da buon samaritano concedendo a chi incorre in buona fede in più infrazioni, per il passaggio ripetuto in quella via in cerca di parcheggio, l’accorpamento in una sola contestazione. Insomma, siamo al ridicolo di dover dimostrare con una serie di prove il semplice passaggio in una via con tutti i problemi che incombono nella vita quotidiana di un cittadino!"
In attesa che si esprima il Giudice di Pace sui numerosi ricorsi, "spiace apprendere da un articolo di stampa di qualche tempo fa, che l’Ente abbia contattato detto Magistrato per avere lumi sulla faccenda; se ciò corrisponde al vero, non c’è da stare allegri se chi è parte in causa cerca ‘colloqui’ con chi deve, poi, giudicarlo!" Porfidio ha sollevato più volte il problema sulla stampa locale e in consiglio comunale, "trovandosi nelle medesime condizioni di disabilità di tanti altri cittadini che, purtroppo, non possono avvalersi di tante prerogative riservate, invece, al sottoscritto consigliere comunale (fortunato almeno sotto questo punto di vista!), almeno per ora, finchè dura il nostro sistema democratico".
Per queste ragioni, l’ostinato detrattore delle multe da telecamera intende "sensibilizzare quanti abbiano a cuore un’amministrazione cittadina più umana e tesa a risolvere e non a complicare i problemi quotidiani della gente"; per questo fra pochi giorni organizzerà un corteo di protesta "per la Città contro gli abusi di potere perpetrati da questa Amministrazione comunale verso una categoria di cittadini più debole". La data sarà comunicata in seguito, presumibilmente una volta verificate le adesioni.
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