“A Castellanza con Farisoglio si è voltata pagina. All’indietro”

La campagna elettorale regionale "deborda" sul locale in un clima rovente: duro attacco dal PD all'amministrazione e al sindaco. Si contestano subalternità a fattori extracittadini e una maggioranza che appare ben poco compatta. "E da tre mesi aspettiamo di riunire il consiglio comunale"

A Castellanza la campagna elettorale regionale ha debordato in quella locale, per i noti motivi legati all’interramento e alla (mezza, per ora) nuova stazione. Il clima si è così scaldato quanto mai, e le opposizioni si sono lanciate all’attacco della Giunta Farisoglio, anticipando di un anno la campagna elettorale amministrativa del 2011. Così fa oggi anche il Partito Democratico, con una dura requisitoria sull’amministrazione targata centrodestra.
"La chiusura del servizio di autobus gratuito – avvenuta in questi giorni – rappresenta simbolicamente la certificazione del fallimento definitivo della Giunta-Farisoglio" sentenzia il PD. Il bus non era mai stato affollatissimo, la questione è politica. "Il problema è che quel servizio rappresentava uno delle pochissime novità introdotte dalla attuale Giunta. E ora pure quella è stata cancellata".

Nel 2006 l’elezione di Farisoglio, allora nettamente favorita dalle divisioni in campo avverso, fu all’insegna del “voltiamo pagina”. "A distanza di quattro anni possiamo dire che le pagine sono state sì voltate, ma all’indietro" sostengono i democratici, elencando una serie di magagne.
"Castellanza ha perso ruolo, prestigio e ricchezza; il personale comunale è demotivato; il Sindaco è assente: sembra avere altre priorità e altre occupazioni. E, come una volta per il servizio militare (prima che fosse abolito dal governo Prodi), sembra contare i giorni che gli mancano da qui alla fine del mandato. Gli assessori sono in rissa uno con l’altro. Faticano a dialogare e, nelle ultime
settimane, la Giunta ha smesso di riunirsi. Il Consiglio Comunale invece è da già tre mesi che non viene convocato". Insomma, per il PD va tutto male.

La requisitoria del Partito Democratico, che non potrà restare senza conseguenze nella sempre calda politica castellanzese, infierisce sulle contraddizioni che individua nella maggioranza. "Un anno e mezzo fa la direzione del Comune è stata affidata in toto al Segretario Comunale che non è di Castellanza, come del resto non lo è la maggioranza degli assessori. La rappresentanza del nostro Comune negli incontri ufficiali provinciali e regionali è affidata ad un assessore – Vittorio Caldiroli – che non è nemmeno stato eletto dai cittadini". E il centrodestra, di governo o no, non è mai apparso brillare per compattezza. "La maggioranza ha già perso qualche pezzo. Sostenitori della prima ora criticano Sindaco e Giunta con parole di fuoco. Numerosi altri cittadini che hanno votato per Farisoglio esprimono delusione e recriminazioni. La Lega Nord, negli ultimi giorni, ha assunto posizioni critiche verso il Sindaco e la Giunta. Si è scagliata pubblicamente contro la gestione elettoralistica della vicenda interramento. Poi ha attaccato l’assessore Abruzzo sulle clientelare gestione delle case comunali. Parole sacrosante che riflettono solo in parte un disagio fortissimo verso un Giunta immobile e inefficiente". Ma queste parole avranno conseguenze? si chiedono dal PD. "Per dirla con altre parole: il collante del potere riuscirà anche questa volta a cementare una maggioranza che appare sempre più sfilacciata ed incapace di lavorare? Oppure finalmente qualcuno – e non solo il consigliere Tarantino – avrà la forza ed il coraggio per denunciare fatti e misfatti dell’attuale Giunta?" Cosa ne pensano in maggioranza sul PGT, sulla ristrutturazione dei Palazzoni di San Giulio, sull’ex Esselunga? "È noto a tutti che su queste vicende chi ha da sempre il vero controllo della situazione non è il Sindaco ma l’assessore Caldiroli (ormai elevato al rango di eminenza grigia ndr). Per quanto tempo ancora i consiglieri di maggioranza accetteranno di subire questa situazione ambigua e subalterna?"

Domande "semplici e banali", sostengono dal PD – ma non lo sono affatto – "a cui la maggioranza può rispondere in due soli modi: Negando pubblicamente ciò che invece tutti sanno. Oppure assumendosi finalmente le proprie responsabilità e denunciando i responsabili di questo sfascio e di questo vergognoso immobilismo".
Infine, la stoccata conclusiva con l’accusa ribadita al sindaco più volte nell’ultimo periodo di essersi mostrato subalterno a logiche di schieramento extra-castellanzesi: "È tempo che a Palazzo Brambilla tornino figure e partiti che al primo posto pongano non l’interesse proprio e quello della propria parte politica, ma l’impegno quotidiano per tener fede alle promesse e ai programmi presentati agli elettori".

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Pubblicato il 04 Marzo 2010
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