La nuova normativa sulle macchine: le novità per le imprese
Più di 100 le persone presenti all’appuntamento che ha presentato le nuove regole dal grande impatto sulla quotidianità delle aziende. E il 22 aprile si replica
Erano più di un centinaio i rappresentanti di imprese del territorio che questa mattina hanno partecipato a Gallarate all’incontro organizzato dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese sulla Direttiva Macchine, recentemente recepita dalla legislazione italiana. Un appuntamento che si inquadra nel ciclo inFORMARSI, corsi gratuiti di aggiornamento per le imprese associate e che ha puntato i riflettori sui contenuti di una normativa entrata in vigore il 6 marzo e dal grande impatto sulla quotidianità aziendale del sistema produttivo. Da qui il grande afflusso di partecipanti. Tanto che le iscrizioni si sono chiuse ben due settimane prima dell’evento. Sold out, tutto esaurito. Con la possibilità, per chi non è riuscito a partecipare, di poter assistere ad una replica dell’incontro. Già messa in calendario per giovedì 22 aprile , sempre nella sede di Gallarate dell’Unione Industriali (via Vittorio Veneto 8/D), con inizio alle ore 9.00.
L’obbiettivo sarà sempre lo stesso: illustrare i contenuti e le modalità applicative della direttiva dell’Unione Europea sulla produzione e l’utilizzo delle macchine. Regole scritte per aumentare la sicurezza degli impianti e tutelare chi li usa. Ad entrare nel dettaglio, con piglio molto pratico e tecnico, sono stati, e saranno nel bis di aprile, Enrico Grassani , docente ed esperto di sicurezza macchine e impianti; Alberto Bonfanti e Gian Pietro Caravati, dell’Unità Operativa Impiantistica dell’Asl di Varese.
Interventi, quelli di oggi, partiti dal tratteggio del perimetro entro cui opera la normativa che si applica, salvo specifiche eccezioni, a macchine, attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica e a quelle che vengono definite delle “quasi macchine”. Ossia quelle componenti meccaniche destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine.
Gli accertamenti da eseguire e le dichiarazioni di conformità alla normativa che il fabbricante della macchina dovrà redigere prima di immetterla sul mercato, l’indicazione delle autorità di sorveglianza deputate ai controlli, le attività di certificazione: questi alcuni dei punti più importanti della Direttiva che sono stati trattati dagli esperti. Senza tralasciare l’aspetto delle sanzioni. Chi immette sul mercato o mette in servizio macchine non conformi ai requisiti minimi di sicurezza previsti è soggetto, salvo addirittura l’ipotesi di reato, a multe che possono andare da un minimo di 4mila ad un massimo di 24mila euro.
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