Ebagua non basta, Varese riacciuffato nel finale

Foligno-Varese 1-1. Il centravanti nigeriano illude i biancorossi che a pochi minuti dal termine subiscono il pareggio di Sciaudone. Punto comunque utile nella corsa ai playoff. Sannino: «Resta un po' di delusione, ora lavoriamo bene per domenica prossima»

Punto agrodolce per il Varese che fa un passo verso i playoff ma nel contempo si mangia le mani per non essere riuscito a mantenere il gol di vantaggio a Foligno, dove i padroni di casa hanno pareggiato quando mancavano un paio di minuti al 45′. Ancora una volta la firma della quasi vittoria biancorossa è di Giulio Ebagua (nella foto sotto, durante la gara di andata), davvero inarrestabile in questo squarcio di stagione, ma questa volta la sua rete non è sufficiente per fare bottino pieno in una giornata che vede le vittorie di Benevento e Cremonese e i pareggi di Arezzo e Lumezzane.
A rovinare i piani di Camisa e compagni, autori di una prova più che sufficiente e sicuramente disputata con un buon piglio, ci ha pensato Sciaudone nel finale, ben servito da Cavagna; un punteggio comunque giusto quello dello stadio “Blasone” anche se, lo ripetiamo, giunti a quel punto i ragazzi di Sannino hanno davvero accarezzato il colpaccio.
Ora, con tre partite ancora da giocare, il Varese mantiene sei punti di vantaggio sull’accoppiata Lumezzane-Benevento (55 insieme all’Arezzo, contro 49) anche se il secondo posto guadagnato sette giorni fa con la vittoria sul Viareggio torna appannaggio della Cremonese ora a quota 57. Davanti a tutti il solito Novara, che subisce la prima sconfitta dell’anno a Benevento e rimane a un punto dalla promozione in B.
 
FISCHIO D’INIZIO – La novità nel Varese riguarda l’assenza di Aldo Preite: il difensore ha subito un nell’ultimo allenamento e durante la rifinitura ha dovuto dare forfait. Sannino ridisegna così la squadra: arretrato in difesa Dos Santos, il suo posto in mediana è preso da Osuji che vince il ballottaggio con Corti. Tutti confermati gli altri giocatori. Qualche problema anche per il Foligno: mister Fusi non recupera il bomber Turchi (che va in panchina) e schiera un tridente con Giacomelli, Virdis e il temuto Cavagna.
 
IL PRIMO TEMPO – I primi 20′ della partita sono forse i più vivaci, perché il Varese non ha alcun timore a farsi avanti mentre i padroni di casa, pur spingendo meno, non rinunciano a ripartire e a costringere gli ospiti al ripiegamento. Per capirci, prima ci provano Carrozza ed Ebagua (Rossini controlla in due tempi) ma dall’altra parte Giacomelli impegna Moreau, anche se l’azione è fermata dal guardalinee. Ebagua si conferma in forma smagliante: prova la rovesciata, pressa i difensori con la palla, viene circondato ogni volta che riceve la sfera; i suoi compagni lo supportano piuttosto bene, con Buzzegoli che quando si accende combina sempre qualcosa di buono. Al 21′ è lui a seminare avversari e subire fallo vicino al limite; la punizione invece è di Carrozza ma la barriera si immola e salva. A confermare la necessità di fare attenzione è, a inizio recupero, il centravanti biancoblu Cavagna che si vede arrivare un pallone spiovente e prova la stoccata, trovando però un difensore che rimpalla il corner.
 
LA RIPRESA – Dopo il the, la gara prosegue sulla stessa falsariga della prima frazione, anche se i ritmi del Varese non sono tambureggianti come in altre occasioni. Tocca ancora a Buzzegoli saggiare i riflessi del portiere umbro mentre Fusi è costretto a cambiare Virdis – uno dei più vivaci per il Foligno – uscito dopo un pestone. Al suo posto l’ex libero di Juve, Toro e Napoli, manda in campo Turchi non al meglio per un dolore al ginocchio e dopo pochi secondi è proprio lui a sprecare una buona occasione. Il Varese torna a farsi vedere con un contropiede nato bene (Neto Pereira) ma finito male con Carrozza che spreca una buona palla, azione che non cancella la buona partita dell’esterno sinistro: è comunque il segnale che la volontà non manca ai ragazzi di Sannino e infatti al 25′ arriva la rete dell’1-0. La combinazione è forse quella più classica: cross di Daniele Buzzegoli e stoccata vincente di Giulio Ebagua che questa volta non fa prodezze ma si “accontenta”, si fa per dire, di toccare il pallone oltre la linea di porta. Le decine di supporters giunti in pullman dalla Città Giardino esplodono di gioia e la squadra prova anche a legittimare il vantaggio con qualche bello spunto del neo entrato Aloe. Il Foligno reagisce da animale ferito, mette in campo grinta e cuore ma pecca un po’ sotto il profilo della lucidità, almeno fino al 43′. Qui è la retroguardia del Varese a farsi cogliere di sorpresa: mentre si attende una sostituzione gli umbri battono un fallo laterale, i biancorossi sono un po’ sbilanciati e vengono battuti da una bella scelta di Cavagna che libera l’accorrente Sciaudone. Il suo tiro è secco e preciso e questa volta Moreau non può farci niente: è il gol che chiude la gara perché i minuti di recuperano servono solo a certificare un 1-1 che fa sì comodo ma che lascia anche un po’ di rammarico.
 
LE VOCI – È il rammarico il sentimento principale che si avverte nelle voci biancorosse. Ne parla innanzitutto mister Beppe Sannino: «Prima di venire qui avrei messo la firma per un pareggio; ora è logico che ci resta un po’ di delusione per come è finita. Ma io, lo sapete, sono fatalista: doveva finire così, nonostante una gran prova da parte dei miei ragazzi. Sappiamo che domenica prossima possiamo giocarci le nostre carte per raggiungere un bel traguardo: ora dobbiamo trascorrere una bella settimana e lavorare bene per prepararci a quella partita».
Leonidas Neto Pereira lo dice chiaro al microfono di RadioNews: «Un po’ di rammarico c’è perché eravamo avanti e potevamo vincere, poi abbiamo preso un gol in un momento in cui ci siamo fatti un po’ sorprendere anche se il tiro del pareggio è stato davvero bello. Oggi comunque siamo stati un po’ meno brillanti del solito, ora cerchiamo di capirne il motivo».
Alessandro Carrozza lo segue a ruota: «Stavamo meritando la vittoria poi, tra un’incertezza e un gran tiro, è arrivato il pareggio del Foligno. Pazienza, la classifica è ancora positiva, non dobbiamo pensare agli altri ma solo alle nostre prove future: cerchiamo di vincere ogni partita senza tanti calcoli e i playoff arriveranno».
Eros Pisano infine svela come è nato il gol umbro: «Gambadori era pronto a entrare e a noi è parso che il guardalinee avesse già dato l’ok. Poi invece si è fermato e il Foligno aveva già battuto la rimessa guadagnando qualche metro, abbiamo provato a ruotare ma alla fine è arrivato il tiro vincente di Sciaudone».
 
Foligno – Varese 1-1 (0-0)
 
Marcatori: Ebagua (V) al 25′ st, Sciaudone (F) al 43′ st
 
Foligno: Rossini; Gregori, Furiani, Lispi; Gallozzi (Calderini dal 32′ st), Borgese (Fondi dal 36′ st), Sciaudone, Rossi; Giacomelli, Virdis (Turchi dal 8′ st), Cavagna. All. Fusi.
Varese: Moreau; Pisano, Camisa, Dos Santos, Armenise; Zecchin (Corti dall’11’st), Buzzegoli (Gambadori dal 45′ st), Osuji, Carrozza; Ebagua, Neto Pereira (Aloe dal 20′ st). All. Sannino.
Arbitro: Tidona di Torino (Tronci e Leonetti)

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Pubblicato il 18 Aprile 2010
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