Cantiere edile sotto sequestro, senza sicurezza sotto il temporale
Nucleo ispettorato del lavoro e direzione provinciale hanno controllato un palazzo in costruzione in via Asolo. I lavoratori extracomunitari lavoravano a 15 metri d'altezza senza imbragature e sotto la pioggia e con i fili elettrici immersi nell'acqua
Stranieri che lavorano a 15 metri d’altezza sotto un violento acquazzone e senza alcuna imbragatura, fili elettrici di macchinari in funzione completamente immersi nell’acqua delle pozzanghere. Questa è la realtà che i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e gli ispettori della Direzione provinciale del lavoro si sono trovati di fronte in un cantiere edile di via Asolo dove si sta costruendo un palazzo di 6 piani.
I militari hanno proceduto ad identificare due lavoratori extracomunitari in nero e la documentazione riguardante la sicurezza. Dai controlli sono emerse molte violazioni della normativa di sciurezza sul posto di lavoro. Le prime e più evidenti sono quelle relative ai lavoratori in quota non assicurati con alcuna imbragatura che in una giornata come quella di oggi poteva rivelarsi una mancanza fatale per chi si trova ad operare a quelle altezze con fondo bagnato. L’altra evidente violazione della sicurezza riguardava i cavi dei macchinari elettrici da cantiere completamente immersi nelle pozzanghere con il rischio di un corto circuito fatale. I militari hanno provveduto immediatamente a staccare la corrente per evitare ulteriori rischi e hanno anche evidenziato la mancanza di una relazione di calcolo della resistenza relativa ai cestelli di carico che vengono issati dalle gru, cestelli che presentavano a vista evidenti difetti che potevano costare caro se uno di questi si fosse sganciato dalla gru.
Di fronte a tutto questo lo stesso coordinatore della sicurezza del cantiere non ha saputo dare spiegazioni valide sulla mancanza di documentazione e sulle gravi violazioni. Per questo motivo i militari hanno provveduto ad apporre i sigilli per il sequestro preventivo del cantiere e a denunciare almeno 3 persone, per altre due si sta valutando se procedere o meno, e a comminare sanzioni per diverse decine di migliaia di euro alle imprese impegnate nel cantiere.
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