“Non toccate quel cucciolo”

Messaggio della polizia provinciale comasca per tutti coloro che pensano di salvare un piccolo animale in difficoltà, ma che magari sta solo imparando a volare

Già la natura ha i suoi bei problemi da affrontare, se poi ci si mette anche la pubblicità, diffondendo messaggi sbagliati… L’annuncio arriva dalla Polizia Provinciale di Como che, attraverso il suo sito azioni sostenibili (http://www.azionisostenibili.it/newsDetail.php?
id=262) , mette in guardia contro spot fuorvianti, in particolare contro quello in 
cui alcuni bambini, mangiando la merendina pubblicizzata, "salvano" un anatroccolo che si era perso.

"Ma nella realtà non funziona affatto così – avverte la Polizia comasca – Gli anatroccoli non si perdono, i cerbiatti non sono orfani nè vengono abbandonati, gli uccellini non cadono dai nidi. Può capitare che i giovani germani reali ed i giovani cigni si allontanino un po’ dalla madre, facendo delle escursioni sulla terra ferma, ma sono sempre pronti a tornare da lei sentendone il richiamo. I piccoli di capriolo ed i cerbiatti non sono orfani: semplicemente, essendo ancora incerti sulle zampe, vengono nascosti nell’erba dalla madre, che comunque torna periodicamente per allattarli e prestare loro le cure necessarie. I giovani merli, passeri, fringuelli che si vedono, soprattutto nel mese di maggio – prosegue la Polizia Provinciale – a terra un po’ spauriti non sono affatto caduti dal nido: stanno semplicemente iniziando a sperimentare i primi voli e la vita fuori dal nido".

Questo annuncio si è reso necessario dal momento che, ogni anno, sono purtroppo molte le persone che, pur in buona fede, prendono con sè dei cuccioli selvatici, convinti di salvarli da qualche pericolo, ma, riprende la Polizia comasca, "chi prende con sè un giovane germano reale, o un nidiaceo, o un piccolo capriolo in realtà lo rapisce, condannandolo spesso a morte certa; in questo periodo della loro vita i cuccioli, infatti, dipendono ancora moltissimo dalle cure materne". Questi giovani animali, dunque, non solo non sono affatto abbandonati, nè persi, nè orfani, ma non corrono neppure alcun pericolo dal momento che l’allontanamento dai genitori è una tappa normale e perfettamente naturale nella vita di ciascuno. Per salvarli veramente, dunque, basta non avvicinarsi a loro, non toccarli e non spostarli da dove si trovano. Basta, insomma, non dar retta a certe pubblicità.



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Pubblicato il 07 Maggio 2010
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