Carabinieri, i numeri un anno e mezzo di lavoro al servizio dei cittadini
I dati del 2009-2010: in collaborazione con la magistratura importanti operazioni contro la 'ndrangheta e i traffici di rifiuti e di droga. Ben 816 gli arresti
Si festeggiano domani anche in provincia di Varese i 196 anni dell’Arma dei Carabinieri.
In vista dell’evento a Busto Arsizio in Procura si è fatto il punto su un anno e mezzo di attività di tre compagnie dei carabinieri: quella appunto di Busto, quelle di Gallarate e di Saronno. Territori fittamente popolati e ricchi di attività, lecite… e non. Fondamentale la più stretta collaborazione tra l’Arma e la magistratura, come sottolineato congiuntamente dal Procuratore Dettori e dal colonnello Maurizio Delli Santi. «Si lavora in perfetta sintonia» ha dichiarato il procuratore, ricordando ad esempio che l’8 giugno inizierà a Busto Arsizio un processo di grande rilievo sulla criminalità organizzata, quello seguente all’operazione Bad boys contro la locale ‘ndranghetista di Lonate-Legnano. «Una vicenda su cui la procura bustese ha lavorato intensamente con i Carabinieri, dai quali è giunta l’indicazione di coinvolgere la DDA di Milano. Sarà infatti il sostituto procuratore Venditti che verrà qui dal capoluogo a sostenere l’accusa. È il risultato di anni di lavoro e di indagine con tutti gli strumenti a disposizione».
In tutti i territori delle compagnie del Sud della provincia «c’è stata una regressione» in determinati reati, ad esempio sui furti in casa. Per il resto, operazioni di rilievo si sono avute sul fronte della droga; continua l’attenzione sulla sicurezza stradale; si è operato anche sul fronte della sicurezza alimentare, «anche qui a Busto con un’operazione di grosso spessore»; e poi rifiuti, immigrazione clandestina, contraffazione. E la presenza sul territorio in funzione educativa, con scuole e associazioni, con gli anziani per insegnare a prevenire truffe e raggiri. In più, la novità del carabiniere di quartiere.
«Voglio sottolineare la vicinanza d’intenti con la magistratura bustese» esordiva il colonnello Delli Santi. «Questo territorio è molto particolare a causa dell’aeroporto di Malpensa, che è al centro di traffici internazionali di stupefacenti». Per il periodo estivo, presso la zona dell’aeroporto sarà distaccato un rinforzo pari ad una compagnia, in arrivo dal Veneto. «Grazie alla Procura bustese sono partite le prime indagini sulla ‘ndrangheta, disarticolando un’organizzazione di 40 componenti anche sotto il profilo dell’aggressione ai patrimoni criminali».
Quanto alla criminalità comune, a livello territoriale dal 1° gennaio 2009 «le compagnie e le 17 stazioni dell’Arma hanno operato 816 arresti e identificato 7892 autori di reato, assicurato alla giustizia 115 spacciatori, altri 129 sono stati denunciati. Questo in un territorio che ha bisogno di una forte cornice di sicurezza. La vicinanza dei magistrati è garanzia della legittimità del nostro operato». Contenuto il fenomeno delle rapine in abitazione, «drasticamente diminuite»; buono anche il risultato anche sui furti nelle case. Questo anche grazie ad «un nuovo modello di analisi criminale che crea una “mappa” dei reati, permettendo un monitoraggio dei fenomeni e l’orientamento dei servizi su questa base».
– Qui Busto Arsizio
Al capitano Gianluigi Cirtoli stilare un breve bilancio delle attività svolte. Spicca l’apporto all’operazione Bad Boys, che proprio dall’attività locale ha mosso i primi passi prima di vedere il coinvolgimento della DDA milanese. Importante anche la collaborazione con il Noe (nucleo oeprativo ecologico) con la maggiore indagine sui traffici di rifiuti che ha condotto a 10 arresti di cui 4 in carcere. Nel settembre scorso il dramma familiare del delitto Sporchia, con il rapido arresto dei responsabili; nel 2009 anche l’omicidio-suicidio in famiglia di viale Repubblica a Busto Arsizio, «che ci ha visto stringere ulteriormente i rapporti con i servizi sociali, ma abbiamo un tavolo di collaborazione anche col tribunale dei minori. Molti nostri interventi purtroppo sono per liti familiari che talora sfociano in lesioni». A Busto Arsizio ha sede anche il centralino del 112 per tutto il vasto territorio che fa capo al distretto telefonico di Busto Arsizio (0331): vi giungono «300-310mila chiamate all’anno solo da telefonia fissa, che sia di informazioni o per emergenze».
– Qui Gallarate
Michele La Stella, il capitano al comando della compagnia gallaratese dell’Arma, può vantare nell’ultimo anno e mezzo ben 2750 denunce e 270 arresti all’attivo dei suoi uomini. Degli arresti, una cinquantina riguardavano reati di spaccio di droga. Ancora tre mesi fa si è avuta un’operazione proprio in quest’area conclusa con sette arresti nella zona di Gallarate-Cardano-Somma, molto "sensibile" per la presenza di trafficanti. Fra le attività di routine, oltre ventimila le pattuglie attivate, che hanno identificato 125mila persone su 90mila autovetture. «Questo ha consentito un calo dei reati predatori, pur in una situazione di crisi che in teoria li favorirebbe». Attenzione è stata data anche al reato di stalking, da poco tempo rpevisto dall’ordinamento: negli ultimi mesi due sono stati gli arresti e dodici le denunce; una ventina invece le denunce per maltrattamenti in famiglia. Resta alta l’attenzione sul fronte dell’immigrazione clandestina: 56 gli stranieri arrestati in un anno e mezzo; e in aprile sono stati colti in flagranza e arrestati anche tre rapinatori. In più c’è l’attiva collaborazione con comuni e polizie locali, ispettorato lavori, Nas, che ha consentito numerosi controlli in pubblici esercizi e cantieri. Fino a sfociare nel novembre scorso nell’importante operazione che ha portato a chiudere un laboratorio tessile con 80 clandestini a Casorate Sempione.
– Qui Saronno
Assente giustificato il capitano Paolo Degrassi, sono il luogotenente Morciano e il maresciallo Carrà a dare indicazioni sull’attività della compagnia saronnese. Dall’inizio del 2009 sono stati 293 gli arresti, la maggior parte in flagranza; di questi 49 per droga. «Costante l’attenzione alla repressione dei reati predatori: e quest’anno abbiamo un -18% di furti in casa». Ben 15.700 le pattuglie, identificate 60mila persone e 45mila automezzi, elevate oltre cinquemila multe per 660mila euro nel campo della sicurezza stradale. Arrestati 57 clandestini, e 197 quelli avviati all’espulsione. Infine, nel campo delle violazioni alle normative di sicurezza, riscontrati 50 illeciti di rilevanza penale nei cantieri. Fra le attività di punta 8quelle, diciamo, che fanno notizia), si ricorda l’operazione Binario Rovente con 9 arresti e 10 denunce per numerosi reati, frutto di sette mesi d’indagine minuziosa, partita da una serie di furti di casseforti.
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