I socialisti solidali con insegnanti e genitori delle primarie

Laura Floris Martegani e Calogero Casà commentano le difficoltà vissute dai circoli didattici cittadini

Riceviamo e pubblichiamo

I Socialisti sono vicini e solidali con insegnanti e genitori che protestano per la riduzione degli organici dei Circoli Didattici di Gallarate. Per l’anno scolastico 2010/11 nella scuola primaria della provincia di Varese si sono iscritti 356 alunni in più rispetto all’anno precedente, ma l’organico è stato ridotto di 40 insegnanti. La scuola secondaria di primo grado della nostra provincia subisce una riduzione di 86 insegnanti e risulta la più penalizzata in Lombardia.

L’organico di diritto degli istituti superiori non è stato ancora comunicato, ma ci saranno tagli drastici. Saranno cancellate materie importanti di studio, si taglieranno molte ore di insegnamento, si sopprimeranno laboratori e esperienze pratiche professionalizzanti, saranno licenziati decine di migliaia di precari, soltanto in nome del Dio Risparmio, a spese di una istruzione sempre più impoverita, giudicata un investimento improduttivo.
La scuola elementare ha avuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è considerata fra le prime al mondo, perché toglierle risorse? Perché tagliare proprio nella formazione?
Il prossimo anno scolastico i Circoli didattici e gli istituti del nostro comune avranno una forte decurtazione dei contributi che arrivano dal Ministero. I dirigenti saranno costretti a gestire le assenze degli insegnanti facendo entrare dopo o facendo uscire prima i ragazzi o nei casi più urgenti utilizzeranno gli insegnanti di sostegno,( come è avvenuto quest’anno) o distribuendo gli alunni nelle altre classi, rendendo così impossibile qualsiasi attività didattica. Si formeranno classi con più di trenta studenti con un evidente grave peggioramento della qualità educativa.
La riduzione dei fondi costringeranno i consigli di Circolo e d’Istituto a ricorrere ancora una volta all’aumento dei contributi delle famiglie per cercare di continuare a garantire un’offerta qualificata, per poter attivare attività e progetti didattici che altrimenti non potrebbero mettere in campo.
Il contributo dei genitori c’era anche negli anni precedenti, ma il "salto di qualità" in negativo negli ultimi anni sta nel fatto che questi introiti vengono spesso usati dagli istituti non per finanziare progetti didattici di qualità, ma per acquistare materiali di consumo.
Per tutelare i propri figli i Socialisti consigliano i genitori a specificare nella causale che il loro versamento è finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, così quei soldi entreranno vincolati in bilancio e potranno essere utilizzati esclusivamente a favore degli studenti e della didattica.
I Socialisti vogliono una scuola di qualità, perché la spesa per l’istruzione e’ un investimento a tutti gli effetti. E’ grave che la riforma della scuola sia dettata solo da esigenze contabili.
Le famiglie non possono subire passivamente questa situazione. Dobbiamo educare ed istruire bene i nostri figli per il loro bene, per il loro futuro e per quello dell’intera società. Tutti dobbiamo dare il nostro contributo, è’ necessaria la sinergia di tutti: dagli insegnanti ai genitori, dalle associazioni culturali alle forze economiche, dai partiti di maggioranza e opposizione ai mezzi di comunicazione di massa, dagli amministratori locali ai parlamentari.
Il consigliere comunale Floris Laura Martegani
Calogero Casà

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Pubblicato il 16 Giugno 2010
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