“Non affittate agli immigrati”, attesa per la sentenza
Terza udienza senza esiti per la causa contro il Comune promossa da alcuni cittadini dopo le dichiarazioni pubbliche dell’assessore Borghi
Attesa per la sentenza del giudice di pace sulle dichiarazioni dell’assessore Cristiano Borghi di Gerenzano. Borghi aveva scritto sul giornalino comunale un appello ai cittadini di non affittare le proprie case agli stranieri presenti in città. Quest’uscita aveva destato l’indignazione di diversi gerenzanesi che si sono uniti in un comitato, chiamato Gerenzano Accoglie, e che ha presentato una causa contro l’amministrazione chiedendo una rettifica o un risarcimento danni, ritenendo le frasi di carattere “razzista”.
Dopo le prime due udienze i cittadini hanno chiesto all’assessore di avanzare le proprie scuse, ma questi ha confermato la propria linea. La terza udienza si è svolta nei giorni scorsi e ora il giudice di pace dovrà depositare la sentenza.
«Comunque vadano le cose, e presto lo sapremo – spiegano dal Comitato Gerenzano Accoglie -, la differenza è sostanziale in quanto mentre gli avvocati dei cittadini che hanno promosso la causa patrocinano gratuitamente la causa, non così per la esosa parcella degli avvocati Orelli e Mascetti il cui lavoro grava sulle casse comunali e quindi sui cittadini Gerenzanesi. Una minore intemperanza da parte dell’assesore Borghi sarebbe stata vantaggiosa per tutti».
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