Montenegro, il paradiso è dietro casa
La repubblica della ex Yugoslavia a un’ora di volo da Roma, Bari e Milano, si candida a diventare la nuova Costa Azzurra - o forse la nuova costa Smeralda - dell’Adriatico
Coste di sabbia e roccia e un mare che non teme paragoni con quello dei Carabi. Ma anche fiordi, laghi, montagne alte fino a 2500 metri, canyon e fiumi spettacolari dove praticare il rafting più emozionante. Inserito tempo fa dal New York Times nella lista dei 31 posti al mondo da non perdere, il Montenegro, repubblica della ex Yugoslavia a un’ora di volo da Roma, Bari e Milano, si candida a diventare la nuova Costa Azzurra – o forse la nuova costa Smeralda, viste le analogie -dell’Adriatico. Per diventarlo però non bastano, come le due coste vip che la precedono insegnano, le straordinarie bellezze naturali: servono anche strutture adatte ai "palati occidentali", che stanno però rapidamente arrivando.
Esempio: L’hotel Miločer del gruppo di Singapore Amanresorts (www.amanresorts.com): due spiagge private in un bosco di ulivi, mirti e piante esotiche, spa e ristorante esclusivi, 8 suite di oltre 100 metri quadri l’una con arredamento di design, jacuzzi e sapone al caviale in bagno. Più Rolls Royce, elicottero e motoryacht di 20 metri a disposizione per le escursioni: ovviamente, con prezzi che in pochi possono permettersi (la doppia costa circa 450 euro a notte).
Ma ormai su tutta la costa del Montenegro tra spiagge, calette e promontori rocciosi, si trovano anche alloggi più a buon prezzo. Per trovarli, si può andare nella baietta di Pržno, un antico villaggio di pescatori con ristoranti e bar affacciati sul mare. Dove c’è un albergo moderno molto confortevole, il Maestral Resort & Casino con spiaggia privata e attrezzata, maxipiscina a sfioro, spa, casinò ma anche stanze o appartamenti in affitto, semplici ma puliti e con vista straordinaria.
Budva, con il suo intrico di vicoli e la città antica protetta da mura è accanto a questa baietta, ed è altra località costiera molto rinomata. Da qui si prosegue verso il golfo delle Bocche di Kotor (le bocce di Cattaro, in italiano) e verso Sveti Stefan, una splendida minuscola isola-fortezza unita a terra da due lingue di sabbia bianca, per nulla sconosciuta al jet set internazionale.
Un po’ più a sud c’è invece Petrovac: lungo l’ampia spiaggia – molto affollata d’estate – le vecchie case di pietra ristrutturate sono state divise in freschi appartamenti o stanze in affitto a pochi euro. Non lontano dalla cittadina, si può dormire in mezzo alla macchia mediterranea al Montebay Villa, hotel che si trova in aperta campagna, a 300 metri da un mare di scogli e a 800 dalla splendida e deserta spiaggia di Buljarica.
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