Accam, cresce il costo del revamping
Ieri l'assemblea dei soci, a porte chiuse. Potrebbe costare fino a quattro milioni in più il rilancio tecnologico dell'inceneritore, destinato a renderlo meno inquinante e in linea con le più stringenti normative
Assemblea dei soci a porte chiuse per Accam SpA, la società partecipata da 27 Comuni che gestisce l’inceneritore di Borsano, e primi nodi sul "revamping", il cui costo cresce: le prescrizioni tecniche si aggiornano e sarà necessario investire quattro milioni in più.
Liberatasi dei lacci e lacciuoli della precedente convenzione con Busto (ma permane il mal di pancia di Legnano), garantitasi "respiro" almeno fino al 2025 con quella nuova, la società sta affrontando il grande nodo del revamping, il rilancio tecnico e infrastrutturale presentato ai soci ormai più di un anno e mezzo fa. L’assemblea dei soci si è tenuta a porte chiuse, in quel di Palazzo Gilardoni, così ha deciso il nuovo presidentedella società, il bustocco Roberto Antonelli, e così sarà, si presume, anche in futuro. Le porte chiuse in faccia ai non addetti ai lavori non sono state prese bene da tutti: in particolare da chi ha sempre marcato stretto l’inceneritore e la sua gestione, come il comitato ecologico di Borsano. Il quale annuncia già che non mollerà l’osso: i suoi componenti hanno ormai messo i capelli bianchi all’ombra delle ciminiere, e non sarà certo una porta chiusa a farli desistere dai loro compiti di vigilanza e di critica di principio al sistema dell’incenerimento, i cui residui aleggiano su Borsano e dintorni da decenni. Tutt’altro: il comitato, ancora irritato per la mancata presenza dell’azienda all’iniziativa pubblica di recente organizzata da Altomilanese in rete e andata quasi deserta, ventila già un possibile studio epidemiologico. Accam, per parte sua, è una società per azioni e come tale ha diritto di non ammettere estranei alle assemblee, ma è partecipata da Comuni, i cui rappresentanti sono eletti dai cittadini, o scelti dagli eletti, e tratta temi di interesse eminentemente pubblico. Anche questo è un punto da considerare.
Con il revamping le emissioni dell’impianto borsanese scenderanno drasticamente, è stato promesso a suo tempo, grazie a tecnologie moderne e "pulite": ma i tempi dell’operazione sono lunghi e anche i costi già cominciano ad impennarsi. Secondo quanto trapelato dall’assemblea, c’è un incremento di spesa di circa 4 milioni sul primo lotto del revamping: il totale raggiungerebbe così i 45 milioni di euro circa. La causa sarebbe una prescrizione tecnica sull’abbattimento delle emissioni mirata all’ottenimento dei certificati verdi. La circostanza dell’aumento di costi è confermata anche da uno dei rappresentanti dei Comuni, specialmente quelli altomilanesi, che hanno sempre guardato agli ultimi sviluppi con un occhio critico: il vicesindaco della piccola Vanzaghello, Tiziano Torretta, che non nasconde qualche perplessità. «Sicuramente si è apprezzato lo stile del nuovo CdA rispetto a quello precedente» premette, «ma qualche imbarazzo c’è. Della seduta a porte chiuse non si sapeva, e andrebbe precisato se su questo punto possa decidere il presidente da solo e non si debba votare. Poi, ci è stato detto sì, ma a voce, che c’è qualcosa di più da spendere, che ci sono disposizioni che necessitano di un’integrazione al progetto. I soci avrebbero comunque dovuto essere informati con i documenti, non solo a voce: poi è vero che prossimamente ci si farà a vere la relazione del presidente».
Sereno, d’altro canto, il sindaco di un socio che conta come Gallarate, Nicola Mucci, che a sua volta conferma quanto sopra. «Il CdA ha voluto notificare la cosa all’assemblea, l’aumento del costo previsto è sui quattro milioni. Ci saranno modifiche progettuali, si determinerà il prezzo effettivo all’aggiudicazione dell’appalto. Se ci saranno problemi con le banche? No, non credo proprio. Altre fideiussioni? No, non se ne è accennato» rassicura. Resta il timore di tempi che si allungano per dare il via all’intervento, anche se, assicura Mucci, «si cercherà di partire nel più breve tempo possibile». Per Borsano, comunque saranno ancora almeno tre anni di attesa per vedere il risultato finale.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.