Casa in cooperativa, un progetto da costruire insieme

Il Comune individua un'area, una cooperativa di lavoratori costruisce: in controtendenza, Olgiate punta sulle case a canone agevolato. Destinate a giovani, famiglie, disabili

Mettersi insieme per costruire casa. Una sfida che si può accettare, grazie ai progetti delle cooperative edilizie, quelle vere che mettono insieme le famiglie e i singoli che – come tutti – sognano una casa. L’ultima esperienza, che prenderà avvio tra pochi mesi, è quella di Olgiate Olona. Qui il Comune ha individuato un’area, in via De Gasperi sulla strada per Solbiate. IL bando pubblico per l’assegnazione dell’area è stato aggiudicato dalla Cooperativa Acli Cisl Promo Abita che prevede di realizzare una palazzina per sedici-diciotto famiglie. «L’edilizia convenzionata e l’intervento delle cooperative – spiega il sindaco Giorgio Volpi – consentono di rispondere al mercato intermedio, quello delle famiglie che non hanno reddito alto, ma non possono accedere alle case di edilizia pubblica». Un tempo frequenti (ad esempio negli anni Ottanta), gli interventi di questo tipo sono diventati più rari nella nostra provincia per un motivo semplice: i Comuni raramente mettevano a disposizione le aree. «Noi avevamo già a disposizione diverse aree, una l’abbiamo destinata ad edilizia pubblica, un’altra per questo tipo di progetto» aggiunge il sindaco. Un terreno che si trova anche accanto ad un giardino pubblico. Un scelta che è stata fatta anche in altre realtà, ad esempio a Tradate. «Gli interventi che propongono le cooperative edilizie del consorzio cooperative dei lavoratori – spiega Ferruccio Boffi, della coop Acli Cisl – sono caratterizzati  da buona qualità, non solo per la presenza di verde (giardino pubblico e spazi privati), ma anche in termini di risparmio energetico».
 
Come funziona una casa in cooperativa? Si inizia con la raccolta delle domande, che partirà nell’incontro di presentazione del progetto previsto questa sera al centro parrocchiale di Olgiate. La convenzione comunale prevede la precedenza per alcune categorie: prima le domande di disabili, giovani coppie, genitori soli o divorziati, con figli a carico; nella seconda fase, per chi già aveva fatto richiesta di accedere all’edilizia a prezzo calmierato. Riservata la priorità di disponibilità per queste categorie, la possibilità di prenotare gli alloggi è aperta anche a chi lavora in provincia di Varese o nell’alto milanese. Sulla base delle domande raccolte si regola il progetto, modificando le dimensioni e il numero di alloggi. «Raccolte le domande, la cooperativa parte con la costruzione, che durerà due anni circa a partire da primavera 2011». Le famiglie che intendono aderire all’iniziativa seguondone l’intero percorso, possono prenotare l’alloggio versando una quota iniziale del 10% e contribuendo poi con altri versamenti concordati. «Tra i vantaggi – conclude Boffi – c’è anche la possibilità offerta dal mutuo unitario gestito dalla Cooperativa, con tassi favorevoli». Anche il Comune crede molto al progetto, tanto che non si esclude in futuro di realizzare ulteriori interventi simili.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Ottobre 2010
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