Giovane denuncia i suoi sfruttatori: “la mia verginità per 30 mila euro”
Grazie ad un blitz dei carabinieri la 19enne, appena giunta dalla Romania con la promessa di un lavoro, è stata liberata dopo che li aveva denunciati. In manette due suoi connazionali e tre albanesi
Era venuta in Italia con la promessa di un lavoro come cameriera in un ristorante di Milano. Per lei l’inferno si è rivelato con tutto il terrore all’interno di un appartamento di Golasecca. È rimasta rinchiusa per 10 giorni in una casa alla mercè di chi le aveva promesso un futuro dignitoso, mentre in realtà voleva solo farla prostituire per arricchire quella che si è rivelata una vera e propria associazione dedita alla schiavizzazione e allo sfruttamento della prostituzione.
Lei, 19enne rumena, non è rimasta a subire. In uno dei rari momenti di vuoto della sorveglianza strettissima a cui è stata sottoposta, ha chiamato il numero europeo per le emergenze 112 riuscendo a farsi localizzare e liberare dai Carabinieri di Gallarate (nella foto il capitano della compagnia Michele Lastella) che questa notte hanno arrestato, con un blitz, cinque persone (due rumeni e tre albanesi) e denunciato due donne rumene che, pur essendo vittime dello sfruttamento anch’esse, hanno aiutato la banda nel rapimento della giovane connazionale.
Tutto è iniziato con la solita promessa dall’Italia: «Vuoi lavorare? Cercano una cameriera in un ristorante di Milano» – le aveva detto un amico rumeno e lei, desiderosa di una vita migliore, aveva accettato. Lo scorso primo ottobre il sogno sembra diventare realtà, viene portata in Italia dove incontra, però, i suoi aguzzini (fratello e sorella, anche lei prostituta) che la portano in un’appartamento di via Roma a Golasecca dal quale la giovane riuscirà ad uscire solo grazie all’intervento dei militari di Gallarate. In quell’appartamento incontra altri tre uomini, tutti albanesi, e le due ragazze rumene già avviate alla prostituzione da tempo. La giovane capisce di essere finita all’interno di un giro di prostituzione e per lei comincia un calvario fatto di minacce, inizialmente velate, se non si fosse piegata alla volntà dei suoi sfruttatori. Per due giorni rimane legata al letto poi, in tre occasioni, riesce ad uscire dal covo: una volta per andare con un cliente italiano di 65 anni con il quale non consuma la prestazione sessuale, una seconda volta (accompagnata dai suoi sfruttatori) per acquistare vestiti e una terza volta ancora.
Grazie a queste sortite riesce, con grande lucidità, a carpire il nome della via e il numero civico che, dopo alcune telefonate andate a vuoto ai carabinieri, riesce a comunicare con le poche parole di italiano che conosce ai militari che, finalmente, intervengono con un blitz notturno scattato la notte scorsa. I carabinieri trovano nell’appartamento la banda al gran completo e ammanettano gli sfruttatori, liberando la ragazza.
La giovane, ancora vergine, era considerata una vera e propria “gallina dalle uova d’oro” per l’organizzazione che, avendo saputo della sua integrità ancora inviolata, avevano minacciato di vendere questa preziosa caratteristica a 30 mila euro su internet. Le avevano infatti anche detto che l’avrebbero fatta visitare da un medico per garantirne la verginità e le hanno scattato alcune foto da allegare all’annuncio.
Ora per lei l’inferno si è concluso grazie alla sua grande forza d’animo e alla tempestività dell’intervento dei militari. Per lei era già pronto il “trattamento speciale” che sempre più spesso viene riservato alle donne reticenti con i propri sfruttatori: le botte e la violenza sessuale di gruppo, una minaccia che le era stata rivolta più volte nei giorni seguenti alla sua liberazione.
Oltre all’arresto dei cinque (tutti di età compresa tra i 26 e i 30 anni) per sequestro di persona, induzione alla prostituzione e riduzione in schiavitù, i carabinieri hanno anche denunciato le due prostitute (entrambe 23enni) già avviate al “mestiere più antico del mondo” in quanto hanno collaborato fattivamente al sequestro della ragazza.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Latitante 20enne arrestato a Saronno dai Carabinieri: era evaso dai domiciliari
PaoloFilterfree su Brutale pestaggio in centro a Varese. La testimonianza di un cittadino
Felice su Sabato è il giorno di Va Live Pal: musica, arte e impegno civile ai Giardini Estensi di Varese
gokusayan123 su Varese, arrestato per stalking un 20enne: pedinava una commessa da due mesi
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.