Il ponte padano in Consiglio comunale. Il sindaco:”Ne discuteremo”
L’assemblea ha discusso serenamente dei termini della questione e i tre gruppi politici hanno espresso con chiarezza le diverse posizioni
Il “ponte padano” è arrivato in consiglio comunale senza tante polemiche. L’assemblea di martedì sera a Castronno ha discusso serenamente dei termini della questione e i tre gruppi politici hanno espresso con chiarezza le diverse posizioni in merito ai due soli delle alpi che l’amministrazione comunale ha fatto scolpire sulla targa affissa sul ponte di Castronno. «Il nostro intento era l’abbellimento del ponte – ha spiegato il sindaco Grandi – non volevamo con quel simbolo dare un segnale di “occupazione politica del territorio”. Quel simbolo è presente dal nord Africa all’europa da secoli. Siamo sollevati se non altro dal fatto di aver fatto finire Castronno sui giornali per una sciocchezza del genere e non per cose veramente preoccupanti che accadono in altri comuni, dagli scandali per mafia a quelli per corruzione».
Dal Pdl è arrivato un monito, «attenti perché la vostra azione costituisce un precedente – ha spiegato il consigliere Luigi Agnello – un domani chi salirà in comune potrà affiggere simboli di parte per il paese, paradossalmente anche una svastica rappresenta un simbolo ben augurante e di fortuna nella tradizione del passato, ma è indiscusso che oggi, nella percezione comune, quel simbolo è associato al nazismo, così come il sole delle alpi è associato alla Lega Nord».
Il consigliere d’opposizione Sergio De Carli, della lista Consenso Civico, ha fatto perno sulla capacità di dividere insita in quel simbolo, «avete scelto un simbolo di parte – ha detto De Carli – un simbolo che oggi divide il paese, prova ne è quello spiacevole gesto di deturpazione. Un gesto sbagliato che però arriva dopo la provocazione di aver messo quel simbolo di partito su un’opera pubblica. Noi chiediamo che in questo momento di crisi non vengano dati pretesti di divisione, per questo vi chiediamo di riflettere in coscienza sull’opportunità di togliere i soli delle alpi e sostituirli con quelli del comune di Castronno.
Il sindaco, ha concluso la discussione con un’apertura, «per noi della Lega il simbolo ufficiale è l’Alberto Da Giussano. Ora, ascoltate le perplessità delle opposizioni, potremmo discuterne».
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