Maxitruffa da 600 milioni sul confine tra Italia e Svizzera

Secondo la Guardia di Finanza gli indagati evadevano l'IVA su strumenti elettronici importati dalla Confederazione: dodici gli arrestati

Un traffico internazionale a ridosso del confine tra Como e il Ticino: al centro, non prodotti vietati, ma semplici strumenti elettronici. La Guardia di Finanza di Como ha scoperto una maxi-truffa da 600 milioni di Euro attuata mediante falsa fatturazione ed evasione dell’IVA, agevolata proprio dalla fase di import/export. In carcere sono finite dodici persone, tra cui alcuni residenti in provincia di Como e un cittadino elvetico di trentacinque anni. Sarebbero coinvolte anche numerose altre società, in Piemonte, Lombardia, Lazio e Campania.

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Pubblicato il 05 Ottobre 2010
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