Nel deserto di Acatama, sotto il cielo più bello del mondo

Lunedì 11 ottobre il Gruppo Astronomico Tradatese presenta le fantastiche immagini del viaggio nel luogo più arido del mondo, dove il cielo è terso oltre ogni limite e l'inquinamento luminoso è nullo

È "il cielo più bello del mondo", dove la Via Lattea dà spettacolo, nel mezzo del buio più profondo (nel senso di libero da luci terrestri) e con l’aria più tersa al mondo. Siamo nel deserto di Acatama, uno dei luoghi più aridi della terra, dove la pioggia non è mai caduta anche per quattrocento anni di fila.
L’appuntamento con il cielo più bello del pianeta è programmato a Tradate lunedì 11 ottobre, alle 21 (Cine Teatro Grassi), con una conferenza del dott. Cesare Guaita, presidente del Gruppo Astronomico Tradatese, che ha organizzato un lungo viaggio in Cile per visitare il deserto, gli osservatori e l’Isola di Pasqua. Verranno presentate immagini mozzafiato e spesso incredibili degli ambienti del deserto di Atacama, situato nell’estremo Nord del Cile, dove l’assenza totale di inquinamento luminoso ed un clima sereno per 350 notti all’anno, permettono di godere di una Via Lattea australe inimmaginabile e dove, proprio per la bellezza incontaminata del cielo, è stato costruito il mitico osservatorio di Cerro Paranal. Aggiunge, a questo proposito il dott. Guaita: «Volevamo a tutti i costi, prima o poi, visitare i telescopi del Cerro Paranal, ed avere esperienza diretta del cielo vero, ma ormai introvabile dalle nostre parti. Siamo entusiasti di esserci riusciti: vedere di notte la Via Lattea che ti fa ombra nel buio più totale è un’esperienza memorabile, e, soprattutto, introvabile dalle nostre parti. Basti dire che con una normalissima macchina digitale e qualche secondo di posa a 1600 ASA, abbiamo ottenuto le migliori immagini della Via Lattea in trent’anni. Vedere, ossia essere presenti lunedì sera, per credere!».

Senza contare l’ambiente fantastico del deserto che si può visitare a partire da una cittadina di 500 abitanti situata a 3500 metri di altezza: San Pedro di Atacama. «Abbiamo visitato vulcani, geyser di acqua bollente e laghi di acqua dolce a 4500 m di altezza, abbiamo esplorato la Valle della Luna, disseminata da decine di metri di cloruro di sodio (il sale dell’acqua marina) da cui emergevano camini di carbonato di calcio alti alcuni metri: è evidente che molti milioni di anni fa questo terreno era il fondale dell’Oceano Pacifico, prima che si arricciasse e si elevasse scontrandosi con il blocco del Sudamerica». Il gruppo ha poi visitato anche le quattro cupole giganti da 8,2 metri che l’ ESO (European Southern Observatory) ha deciso di collocare sul Cerro Paranal, a 2635 metri di quota.
Ancora più suggestiva, anzi, assolutamente unica ed imperdibile, la serata del 25 ottobre che sarà
dedicata ad una della avventure più incredibili della storia del GAT: il viaggio all’isola di Pasqua,
attraversata, lo scorso 11 Luglio dalla madre di tutte le eclissi’.
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Ottobre 2010
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