Cimberio inguardabile, a Cremona non è mai in partita
Durissima lezione per la squadra di Recalcati (103-79) che parte male e finisce peggio, travolta dai propri errori e dalla grande intensità messa in campo dalla Vanoli Braga
Difficile ricordarsi una simile batosta per la Cimberio nel passato recente – pur non brillante – della società biancorossa. La lezione che i giocatori di Recalcati subiscono a Cremona è imbarazzante, per non usare termini più bassi o scurrili, e lo è fin dal principio. Da un avvio (11-0, 19-5) che ha sinistri precedenti in quel derby del -37 regalato a Cantù o in una partita iniziata sul 4-36 per Milano: insomma, il rovescio del PalaRadi evoca davvero i peggiori ricordi di questi anni per chi ha a cuore il biancorosso. Non c’è spiegazione plausibile per quanto è accaduto sotto il torrazzo, se non che Galanda e soci hanno creduto per una volta di essere diventati nobili e forti, dimenticandosi così quell’umiltà e quella dedizione che aveva portato la Cimberio al secondo posto in classifica. Un disegno tutto sommato condiviso dallo stesso Recalcati, che ammette le colpe del caso e che giustamente si augura che la “randellata” sia salutare, un po’ come è accaduto con il ko di Avellino. Visto che crediamo di non vedere più una squadra così brutta, molle, irritante da qui alla fine della stagione evitiamo di inoltrarci nel discorso tecnico (credeteci: c’è proprio poco da dire) e ci limitiamo a ricordare che domenica prossima verso l’ora di pranzo (11,45) a Masnago arriverà la Virtus Bologna, oggi sconfitta in casa da Pillastrini e Montegranaro. Poteva essere uno scontro tra aspiranti principesse, sarà una battaglia tra due formazioni ferite nell’orgoglio: vedremo se Varese ne avrà di più.
COLPO D’OCCHIO – Il PalaRadi si riempie per l’arrivo della Cimberio, una delle rivali di Cremona nelle ultime stagioni sia per la risalita in Serie A sia per la salvezza, obiettivi centrati a braccetto da entrambe. Prima della partita c’è un’ovazione per l’amato ex Quadre Lollis che ora gioca a Rimini. Gli spalti si colorano di biancazzurro alla presentazione ma lo spicchio dei tifosi varesini risponde a dovere con un impatto vocale davvero forte oltre che con le bandiere biancorosse e uno striscione a coprire il settore ospite.
PALLA A DUE – Squadre al completo per Mahoric e Recalcati: Cremona si affida al quintetto straniero con Rowland nel ruolo del motore e con Milic “quattro” tattico. Varese recupera come previsto Kangur e Cotani; a referto c’è la novità Demartini. Charlie sceglie di iniziare per la seconda volta con Slay titolare accanto a Fajardo; Goss parte dalla panchina e lascia il posto a Rannikko.
LA PARTITA – Inizio pessimo della Cimberio che sbaglia i primi sette attacchi e dopo poco più di 3’ è sotto 9-0. Recalcati non ferma la partita ma cambia Righetti con Kangur e ordina la zona. Non serve, e allora si va con Goss anche se è Fajardo dopo 6’30” a segnare i primi punti (11-3). L’ennesima palla persa (Slay) induce finalmente Varese al time out; il rientro è ancora peggiore con la tripla di Drozdov e i primi due falli di Galanda, appena entrato (19-5). Il disastro continua tra tiri sputati dal ferro e, quel che è peggio, concessioni esagerate in difesa: la tripla piedi per terra di Perkovic vale il 26-7 del 10’ perché Galanda sbaglia due volte da sotto confermando il pessimo momento.
Si ricomincia con la terza penalità di un Galanda narcotizzato e con una tripla di Foster in mezzo a due palloni gettati alle ortiche dai biancorossi; segna pure D’Ercole e il punteggio è impietoso, 35-11. L’unico, disperato, tentativo Cimberio è di andare da Slay, che qualche briciola la produce ma è sull’altro fronte, quello difensivo, che prosegue la grandinata. Dopo un’azione spettacolare in contropiede della Vanoli si vede qualche sprazzo di Righetti – canestro da sotto e tripla – che permette a Varese di “sdoppiarsi” (40-21) ma il momento accettabile è interrotto da Rowland che batte la difesa in entrata. Recalcati prova ad allungare la difesa ma una nuova perla è nell’aria: da due timeout consecutivi (vezzo degli arbitri) l’attacco ospite esce con uno schema che porta a un’infrazione di 24 secondi. Cremona va al riposo sul 47-29, la Cimberio al riposo ci è sempre stata.
I canestri di Thomas e Fajardo (tripla) sarebbero buone notizie se non venissero accompagnate dai centri facili facili di Perkovic e Sekulic, giunto a 7/7 dal campo (58-36). La Cimberio dà l’impressione di voler svuotare il mare col cucchiaio: attacchi a testa bassa conclusi con errori che liberano le folate di Cremona la quale in campo aperto si esalta ancor di più, toccando con Milic il 66-36. Entrano l’esordiente Demartini e Cotani sommerso dai fischi dei tifosi locali, Kangur e Galanda segnano da lontano ma ovviamente il peso del punteggio cambia poco (72-52 alla sirena).
IL FINALE – Nella Vanoli Braga emerge il promettente D’Ercole, alla terza tripla della sua partita; non c’è neppure l’onore delle armi perché Varese perde due palloni di seguito a metà campo che si trasformano in altrettante schiacciate, facili e spettacolari, di Rowland e Drozdov. Recalcati chiama la sospensione per disperazione più che per mettere ordine ma la partita è bella che consegnata agli archivi. Gli ultimi scampoli dicono che tra i padroni di casa entrano anche Zacchetti e Conti (segnano subito) e che i ragazzi della GBR si divertono sfottendo il pubblico locale, giusto perché il tempo va ammazzato in un modo o nell’altro. Finisce 103-79 e c’è davvero poco altro da raccontare.
IL TABELLINO
Agos Ducato Serie A – Risultati, classifica e tabellini della partite già disputate.
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