Le ordinanze: servono, se non vengono fatte rispettare?

Nessuna multa dopo l'entrata in vigore delle ordinanze antidegrado, nè ai writer nè a chi vende alcolici fuori dalle regole. Per Samarate Città Viva pone qualche problema

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Samarate Città Viva – parte dell’opposizione – relativo ai dati sull’applicazione delle ordinanze antidegrado approvate la scorsa estate dalla giunta di centrodestra

 

Spesso le ordinanze giovano solo a chi le emana, per farsi pubblicità e per godere del palcoscenico di titoli di giornale.
Giovano anche alla cittadinanza? Il Sindaco ha emanato nell’estate una serie di ordinanze dandone ampio risalto sulla stampa. Ordinanze che parlano di sicurezza dei cittadini, di controllo del territorio, di vigilanza sugli imbrattamenti dei muri e su quelle dei cani, di valutazioni sull’abbandono dei rifiuti.
Samarate Città Viva ha presentato una interrogazione per chiedere quale fosse stato il riscontro sulle
ordinanze emanate. Il risultato è quasi uno zero assoluto: nessuna sanzione per i writers, nessuna sanzione per i padroni degli animali che sporcano le strade, nessuna sanzione per chi consuma alcolici fuori dai locali pubblici. Certo, forse è prevalsa la parte deterrente delle ordinanze, ma nessuna sanzione emanata fa pensare che anche i controlli siano stati pari al numero delle multe…
 
Quando poi si approfondisce la questione con la richiesta di quanti vigili fossero presenti nelle serate estive, si scopre che la vigilanza “smontava” sempre prima di sera, nonostante i proclami della nuova amministrazione prevedessero un controllo più fitto sul territorio.
 
Samarate Città Viva chiede che la sicurezza non sia solo una bandiera da sventolare in determinati
momenti, ma un impegno fattivo; che non ci si interessi solo dei cittadini quando il farli ritenere sicuri giova al risultato elettorale. Crediamo che ci si senta sicuri prima di tutto quando si vive in una città che cura i rapporti tra i propri cittadini e che si interessa ai più piccoli e fragili. Una città in cui i valori di solidarietà siano al cuore della vita pubblica, in cui si possa proteggere chi è più debole e a rischio: questa è per noi una città che si-cura dei propri cittadini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2010
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