Per gli anziani il condominio solidale è meglio del ricovero

La fondazione Aletti Beccalli Mosca di Castronno ha realizzato la residenza "La magnolia", 24 mini alloggi per over 65 in un contesto protetto e dove la socialità è ancora un valore

residenza la magnoliaIl condominio solidale  puo’ essere una delle risposte al bisogno di socialità e protezione per gli anziani. La Regione Lombardia, nel marzo scorso, ha inserito gli alloggi protetti per anziani nel sistema delle unità di offerta lombarde a favore della terza et . Una decisione che va incontro a un’esigenza reale, così reale che già tre anni fa la fondazione Aletti Beccalli Mosca di Castronno, con una certa preveggenza, ha realizzato 24 mini alloggi per persone anziane in una palazzina di nuova costruzione chiamata “Residenza la magnolia”. Inoltre, da qualche mese sta ristrutturando la villa collegata con la residenza per realizzare nuovi appartamenti e nuovi servizi.
La magnolia è, dunque, una struttura costituita da più unità abitative indipendenti, date in affitto ad anziani con fragilità sociali che scelgono la residenza come proprio domicilio. È inserita nel contesto urbano di Castronno, collegata a Varese e Milano con le Ferrovie Stato, la cui stazione si trova proprio di fronte alla residenza. Questa iniziativa offre una soluzione abitativa, che consente alle persone anziane con difficoltà non gravi di rimanere nel proprio contesto di vita, in un ambiente controllato e protetto, senza dover così anticipare un ricovero inappropriato in casa di riposo. In questo modo si garantiscono agli anziani una domiciliarità che rispetti il bisogno di privacy e il mantenimento dell’autonomia; si migliora la qualità della vita dell’anziano sollecitando le azioni quotidiane di gestione del sé al fine di limitarne la dipendenza; si prevengono l’isolamento e l’emarginazione favorendo rapporti e relazioni interpersonali e i ricoveri impropri; si dà sollievo alle famiglie.
“La magnolia” è in grado di accogliere persone di età superiore ai 65 anni, singoli o coppie,
che necessitano di un ambiente controllato e protetto. Possono essere accolti, prioritariamente, soggetti che presentano almeno una delle seguenti problematiche: reti familiari rarefatte e residuali, un’abitazione non adeguata (es. barriere architettoniche, sfratto),diminuzione dell’autonomia (ad esempio nella gestione degli acquisti, delle utenze, nell’ uso del telefono, nell’ utilizzo di farmaci, nella preparazione dei pasti….), patologie gestibili al domicilio, condizioni di solitudine.
La residenza con i suoi alloggi protetti si caratterizza per la presenza di spazi comuni: sale soggiorno, sala da pranzo, ambulatorio/palestra, parcheggio interno coperto e parco. I residenti negli alloggi usufruiscono di questi servizi fondamentali: assistenza di personale qualificato 24 ore su 24, colazione, pranzo, merenda e cena, fisioterapia di gruppo, visita bisettimanale del medico di medicina generale e su richiesta e con le medesime modalità in vigore per la generalità dei cittadini, tutte le prestazioni sociali e socio sanitarie garantite dai comuni e dalle Asl ai cittadini presso il proprio domicilio (ADI). Resta ferma la possibilità per le persone residenti di scegliere anche la forma di assistenza personale più consona alle proprie esigenze (es. assunzione di badante).
Tutto ciò avviene nel clima di “comunità famigliare allargata” che caratterizza un condominio solidale.
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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2010
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