Subisce una violenza sessuale dall’ex, arrestato 20enne

Il giovane è ora ai domiciliari. Era andato a casa della sua ex-compagna con la scusa di rivedere i figli nati dalla loro relazione, interrotta dopo mesi di vessazioni fisiche e psicologiche

Le continue e ripetute violenze che subiva l’avevano indotta a lasciare il suo compagno. E così a soli 19 anni e con due figli gemelli di pochi mesi si è ritrovata a dover tornare a casa dei genitori per provare a rifarsi una vita ma il suo ex-compagno di soli 20 anni è riuscita a violentarla in un sottoscala, dopo essersi presentato a casa dei genitori di lei con la scusa di voler vedere i figli.

I Carabinieri di Busto Arsizio, a seguito di un’indagine coordinata dal P.M. Roberta Colangelo, hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un pregiudicato, disoccupato, 20enne di Busto Arsizio che da luglio scorso avrebbe ripetutamente maltrattato la propria convivente 19 enne, con la quale aveva avuto due gemelli di 7 mesi. La ragazza non aveva mai denunciato i fatti per lo stato di profondo assoggettamento in cui era stata ridotta. Il timore delle violenze e delle percosse inflitte dal compagno l’avevano fatta desistere dal denunciare i fatti che quotidianamente subiva.Temeva che l’uomo potesse diventare ancora più pericoloso e temeva anche la famiglia di lui.

Qualche giorno fa, la ragazza ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai militari della stazione di Busto Arsizio, narrando dei continui insulti, delle frequenti percosse, delle lesioni che aveva riportato e che l’avevano costretta a recarsi al pronto soccorso. Il racconto di una vita "controllata" costantemente dall’uomo, che anche attraverso amici e parenti, ne seguiva i pochi spostamenti nell’arco di una giornata. Attraverso le violenze fisiche e psichiche inflitte l’aveva anche obbligata a firmare degli atti che avrebbero permesso all’uomo di riconoscere i due figli nati nel corso della convivenza.

La donna avrebbe quindi deciso di uscire da quella terribile schiavitù interrompendo la relazione con il compagno e tornando a casa dei genitori. Ma questo non si è dato per vinto e nei giorni scorsi ha raggiunto l’abitazione dei genitori della donna con la scusa di incontrare i due figli, attirando la sua vittima nel sottoscala e tappandole la bocca con una mano ha abusato di lei, fuggendo subito dopo. La donna si è recata in ospedale e poi, con l’aiuto di alcuni familiari, ha chiamato i Carabinieri che, dopo averla sentita, hanno chiesto la misura cautelare. L’uomo, su disposizione del GIP Patrizia Nobile si trova oggi agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre la ragazza verrà seguita dai servizi sociali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 novembre 2010
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