Incidente sul lavoro: muore artigiano

L'uomo di 63 anni è stato colpito da un pezzo scagliato dal tornio su cui stava lavorando. Dopo l'edilizia il settore metalmeccanico è quello più colpito da infortuni

Un pezzo scagliato dal tornio come un proiettile non ha lasciato scampo a Francesco Predari, 63 anni, artigiano metalmeccanico di Jerago con Orago. L’incidente è avvenuto sabato mattina, intorno alle 10, nel capannone della Prema Stampi in via Garibaldi. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118 che hanno soccorso l’uomo, deceduto poco dopo l’intervento dei sanitari.
L’imprenditore stava effettuando una lavorazione cosiddetta "intermedia": la lucidatura o smerigliatura del pezzo al tornio, probabilmente fatta molte altre volte, ma che richiede procedure e criteri molto rigidi in tema di sicurezza.
L’infortunio ha avuto una dinamica che, secondo il sindacato, ricorda un altro incidente mortale avvenuto lo scorso anno a Gorla Maggiore. «Questa volta – scrivono in un comunicato Cgil, Cisl e Uil – è accaduto a un piccolo imprenditore che forse doveva finire una lavorazione e consegnare in tempo l’ordine del cliente. Ma la dinamica dell’infortunio mortale è come quella che colpisce o ha colpito tanti altri lavoratori che svolgono attività simili. Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali non sono l’esito della fatalità e la sicurezza deve essere vissuta come parte integrante dell’organizzazione del lavoro».
Quello avvenuto a Jerago con Orago è il quarto infortunio mortale nell’ultimo anno in provincia. Dopo l’edilizia, il settore metalmeccanico è quello più colpito da infortuni gravi, spesso dovuti a macchinari vecchi o all’eccessiva “confidenza” dei lavoratori rispetto a certe lavorazioni.  L’Asl
di Varese da tempo sta monitorando il settore metalmeccanico e la sicurezza dei macchinari sia nelle aziende medio grandi che in quelle piccole, proprio perché alla base degli infortuni in molti casi c’è l’inadeguatezza delle macchine che devono essere messe a norma o rottamate e quindi sostituite. A tal proposito il Servizio di igiene e sicurezza sul lavoro dell’asl ha messo a punto una scheda di autovalutazione dei rischi che le aziende possono utilizzare per valutare i propri macchinari. Iniziativa che è stata sostenuta anche dalle associazioni datoriali. Inoltre, gli imprenditori che volessero un finanziamento per realizzare interventi per migliorare la salute e la sicurezza nelle loro aziende possono accedere al bando promosso dall’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) che stanzia 60 milioni di euro (10 milioni per le imprese lombardee valido fino al 14 febbraio 2011.

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Pubblicato il 14 Dicembre 2010
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