
É stata la
Basilica di San Vittore il palcoscenico
della rappresentazione della natività di Andrea Chiodi che si è tenuta giovedì 23 dicembre, che ha dato il via a una serie di rappresentazioni
in programma in tutta la provincia. Viventi i meno i presepi sono da sempre un’attrazione, storico o con una grande tradizione, sono tanti in provincia quelli da poter visitare. A partire dal
presepe sommerso di Laveno Mombello, 45 statue e un albero di otto metri sono visibili in piazza Caduti sul Lavoro. Il clou di questo evento
sarà il 24 dicembre, quando verrà posata la statua che raffigura Gesù Bambino.
Tutto pronto anche per il
maxi presepe vivente di Venegono Inferiore: dopo tre intensi mesi di costruzione, è terminata la realizzazione del grande presepe
realizzato da 30 volontari e che ogni festività accoglie migliaia di visitatori. Tutti i giorni, ogni mezz’ora, la rappresentazione della natività per tutte le festività, a partire dal 25 dicembre. Inoltre, come ogni anno, torna la manifestazione
organizzata dalla Pro Loco di Brezzo di Bedero nella notte fra il 24 e 25 dicembre, tra zampognari, vin brulè e rappresentazione della natività.
Mostre presepi invece in tutta la provincia. Come i ventuno presepi esposti per la quarta edizione del concorso
“Presepi nella città giardino”. Al Salone Estense di Via Sacco a Carese fino a giovedì 6 gennaio si potranno vedere e votare. Sono stati fatti da hobbisti e dagli alunni di cinque scuole varesine e la cittadinanza potrà votare la categoria che preferisce.
Presepi d’autore anche
nella sede della Provincia di Varese, a Villa Recalcati: fino al 6 gennaio, saranno ospitati nei saloni una mostra dedicata alla sacra rappresentazione. La natività napoletana, quella spagnola, i presepi in miniatura o quelli tridimensionale quest’anno, vengono esposti accanto al grande presepe della Provincia.
Altre
curiosità è sicuramente la
mostra presepi di Gavirate, aperta fino al 9 gennaio. Organizzata dalla pro Loco, vede ben 50 diverse composizioni realizzate con svariati materiali, alcune anche in vagoni ferroviari.
Oppure il presepe di Gemonio, realizzato nel cortile del municipio: esposizione al pubblico del
presepe meccanico, con statuine in movimento collocate in ambienti che riproducono fedelmente angoli del paese; tutto realizzato in proprio a mano.
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Il presepe del Cantù" è da decenni una delle attrazioni natalizie di Varese ed è interamente fatto di pasta. Semplicemente lo realizzano, da sempre, i proprietari del pastificio Cantù, uno dei più antichi negozi di alimentari sopravvissuti in corso Matteott, e lo mettono in vetrina.
A Olgiate Olona si trova invece uno dei presepi più grandi d’Italia a grandezza naturale realizzati al coperto: per il 23esimo anno consecutivo gli "Amici Presepe, Olgiate Olona" realizzano un presepio su 250 mq all’interno della chiesa SS. Innocenti, nel parco di Villa Gonzaga (via L.Greppi). Storica anche la mostra presepi istituita all’istituto Padre Monti di Saronno. In esposizione fino al 6 gennaio, decine di allestimenti, tra cui anche diversi diorami realizzati artigianalmente qualche decennio fa dal defunto fratel Matteo Chita, frate della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione fondata dal Beato Padre Monti.
Curioso anche il
presepio di Luino realizzato dagli alpini della città:
da 25 anni infatti gli Alpini della Sezione 5 Valli offrono alla Città di Luino il loro Presepe.
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