Il parcheggio del Fare rimarrà chiuso
L'amministrazione conferma: tutto fermo fino a che il centro commerciale non riapre. "Siamo obbligati dalla convenzione, quel parcheggio non era pensato per i pendolari"
Il parcheggio del Fare è ancora desolatamente vuoto, come nell’estate di due anni fa. E lo sarà ancora per molto tempo, almeno finchè non riaprirà il centro commerciale: a quel punto sarà destinato ai clienti e non ai pendolari. A spiegare che fine farà l’enorme struttura di viale Lombardia è stato il vicesindaco Massimo Bossi: «Nei prossimi giorni incontrerò la proprietà, che mi presenterà una proposta di riapertura del centro».
Il tema è stato riaperto da un intervento di Cinzia Colombo di Sinistra e Libertà, che ha chiesto all’amministrazione se i lavori sono veramente finiti e se davvero il parcheggio non sarà riaperto, come già anticipato un mese e mezzo fa. L’idea del "nuovo Fare" è tutta da verificare, ma la conseguenza immediata è che il parcheggio non sarà riaperto per pendolari e residenti. «Confermiamo la scelta di mantenerlo chiuso» ha esordito l’assessore Leonardo Martucci «non è stato fatto ad uso dei pendolari, la convenzione ci obbliga a metterlo a disposizione del centro commerciale». Si potrebbe sì riaprirlo, macosterebbe «100mila euro per automatizzare e sorvegliare la struttura», con il rischio che poi il parcheggio ritorni al centro commerciale quando riaprirà. «Noi le abbiamo provate tutte per aprire – conclude il vicesindaco Bossi -, ma è ovvio che dobbiamo tener conto di tutte le esigenze, siamo legati alla convenzione. Non manca la volontà, avevamo già pensato alla gestione, ai costi da sostenere, alle tariffe».
La struttura, comunque, è ora agibile, i lavori sono terminati e sono stati pagati interamente dai proprietari dell’ex Fare. Proprio per questo la mancata apertura sembra una beffa, così almeno crede Cinzia Colombo: «Non so se manchi la volontà, ma non ci sono i risultati. Oggi scopriamo che per due anni quella convenzione era stata letta male, che oggi si dà una interpretazione diversa: dovevate dirlo già nel 2009». Parole che ovviamente non sono state prese bene dalla maggioranza. Non solo: Sinistra e Libertà in questi giorni ha iniziato anche un volantinaggio nei rioni di Cedrate e Sciarè, dove è più difficile la convivenza tra le esigenze di parcheggio dei residenti e dei pendolari: il volantino si intitola "La storia finita (male) di viale Lombardia", raccontata dall’improvvisa chiusura dell’estate 2009 fino alla ultima decisione presa dall’amministrazione.
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