Inquinamento e qualità della vita: “Usciamo dall’emergenza”

Giovanni Pignataro, segretario del Pd , propone di immaginare una città diversa: "basta emergenza, servono scelte su mobilità e riscaldamento". E spiega perché può creare lavoro ed economia

Sabato 12 febbraio a Gallarate sarà il 35° giorno dell’anno con l’inquinamento dell’aria oltre i limiti. Fine del “bonus” di tolleranza annuale stabilito dalla legge. Ma il segretario del Pd Giovanni Pignataro non chiede provvedimenti presi sull’onda dell’emergenza, chiede invece un progetto vero. Una rete di trasporto pubblico più efficiente e allargata al circondario, percorsi pedonali e ciclabili, una campagna locale per l’ammodernamento delle caldaie.  «Al di fuori dell’emergenza il tema della qualità dell’ambiente e la salute deve tornare al centro dell’agenda politica: se ne parla solo nel mezzo dell’emergenza, non quando si parla di stili di vita, di mobilità, di energia» dice Pignataro.
Tre sono i fronti su cui il segretario del Pd vorrebbe lavorare in futuro: la mobilità, la green economy e l’efficienza energetica, la sensibilizzazione sul tema.
 
Cosa intendete quando parlate di mobilità? «Deve essere basata sulla giusta integrazione tra auto, bici, trasporto pubblico e spostamenti a piedi. Per questo secondo noi è necessario istituire un’autorità tipo mobility manager», la figura che si occupa di trovare soluzioni alle esigenze dei cittadini. In più si deve agire sui diversi mezzi di trasporto: «per rendere più facile muoversi in bici servono corsie ciclabili sulle strade e parcheggi sicuri», mentre la migliore manutenzione dei marciapiedi diventa preziosa per chi si muove a piedi, in particolare «per le mamme con passeggino, gli anziani, chi si muove in carrozzina».  E i mezzi pubblici? A Gallarate si dice sempre che gli autobus sono semivuoti, a parte quelli per studenti… «Per rendere efficiente il trasporto pubblico bisogna rivedere orari, mezzi e tratte: i percorsi devono essere più lineari, servono corsie preferenziali per gli autobus. Non sono scelte impossibili da fare, visto che altrove esistono». Su tutto però, secondo Pignataro, serve cambiare logica: «I trasporti pubblici vanno pensati insieme agli altri Comuni. Faccio un esempio: i licei non hanno quasi iscritti da Cassano Magnago, perché gli studenti preferiscono andare a Busto Arsizio, perché gli autobus danno un collegamento diretto». Per questo secondo il segretario del Pd si deve lavorare con le cittadine limitrofe, «con una logica distrettuale e con convenzioni tra le aziende comunali». Ma il Pd propone anche soluzioni alternative, come i taxi collettivi a chiamata per gli anziani. «Certo, è un servizio che deve essere sostenuto dall’intervento pubblico».
 
Secondo fronte, quello dell’energia e del riscaldamento, che per Pignataro può diventare occasione di sviluppo: «Serve una campagna di ristrutturazione degli immobili, per rinnovare gli impianti di riscaldamento non solo verso il metano meno inquinante del gasolio, ma anche verso il solare e il geotermico». E questo potrebbe diventare un settore economico da sviluppare a livello locale, «formando anche le aziende edili nella direzione delle ristrutturazioni e dell’efficienza energetica, innescando un meccanismo virtuoso, che garantisca lavoro senza consumare territorio». A Gallarate si era iniziato anche con un progetto di teleriscaldamento targato Amsc, ma si è arenato: è il caso di andare avanti? «Purtroppo l’azienda oggi non se lo può permettere, ma questo è un altro argomento. Il progetto però è assolutamente valido, va nella direzione giusta». Naturalmente Pignataro vorrebbe anche interventi più immediati: «serve una una responsabilizzazione degli amministratori condominiali e controlli veri sulle temperature nei condomini, che a volte sono troppo elevate: a 20° si sta bene, non è una rinuncia».
 
E da ultimo il segretario del Pd, che promette di sostenere «con forza» la riflessione sul tema dela qualità di vita ambientale, chiede di lavorare anche  sulla «sensibilizzazione» della popolazione: «Oggi un po’ tutte le amministrazioni, non solo quella di Gallarate, nascondono il problema, non ne parlano. Invece bisogna fare capire la questione: iniziamo per esempio a usare i pannelli luminosi sulle strade per mostrare la qualità dell’aria ogni giorno. Facciamo campagne per spiegare gli effetti dell’inquinamento. Spieghiamo anche la mobilità dolce non è una rinuncia, una fatica, ma un’occasione in più». Che spesso conviene anche economicamente e come tempo.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Febbraio 2011
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