Due armi diverse per colpire Yara
Bergamonews: “La notizia confermata da fonti investigative”. Resta il giallo del dna: sul corpo trovate due tracce, quella di un uomo e forse anche di una donna
Un punteruolo, e una lama poco affilata soni i segni lasciati sul corpo di Yara dai suoi assassini. Risultano essere le ultime indiscrezioni raccolte “sul campo” da Bergamonews e rilanciate dalla stampa nazionale in merito alle risultanze sul corpo della ragazzina trovata tre mesi dopo la sua sparizione, nel campo di Chignolo d’Isola, lo scorso 26 febbraio. Quei segni sono tracce importantissime per gli inquirenti che in queste ore stanno lavorando senza sosta per dare un nome ai responsabili di questo omicidio. “La Procura – dice il quotidiano bergamasco – d’altro canto non ha mai confermato l’ipotesi dello strangolamento, che per alcuni giorni è sembrata la più accreditata. Forse una delle chiavi del giallo è in quelle ferite e naturalmente nelle tracce di persone ritrovate sul corpo della ragazzina”.
Già, quelle tracce di dna. Nelle ultime ore ha preso corpo in maniera insistente la notizia della presenza di due distinti dna rinvenuti sui tessuti biologici del cadavere. Ad una traccia, già emersa nei giorni scorsi, di dna maschile si aggiungerebbe una seconda porzione di materiale organico riconducibile a dna femminile. Un’ipotesi che aprirebbe a scenari più complessi sulla vicenda, a quasi due settimane dal ritrovamento della ragazzina sparita da Brembate Sopra.
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