La Cimberio intasca due punti preziosi

A Masnago manca il bel gioco, ma Varese supera 76-71 Cremona e la raggiunge a quota 18 in classifica. Decisivi Goss e Slay, piace la regia di Stipcevic

Da quel punto Phil Goss aveva fallito, all’ultimo secondo, due possibili palloni della vittoria. Stavolta la guardia americana però si rifà con gli interessi: la sua tripla a 40” dalla sirena è decisiva nel consegnare alla Cimberio un successo pesante in chiave salvezza, al termine di una volata lunga quaranta minuti e vinta di un’incollatura (76-71) su una Vanoli Braga mai doma e, anzi, spesso vicina al colpaccio. Goss dunque è decisivo e restituisce un po’ di gioia ai tifosi e di giustizia al basket, gioco che dovrebbe essere ben diverso da quello visto al PalaWhirlpool soprattutto nella prima parte di gara: tiri sbagliate, palle perse, errori difensivi, confusione sono abbondate sul parquet e hanno lasciato un po’ di stucco gli spettatori. Poi per fortuna le cose si sono messe a posto e Varese ha potuto approfittare dell’accoppiata americana Goss-Slay, 40 punti in due (9 rimbalzi per il lungo) ben assistita da uno Stipcevic convincente in regia, da un Kangur duro in difesa e da qualche sprazzo degli altri biancorossi, capaci di reagire ai canestri di un tremendo Drozdov e alle scorribande di Rowland. La sirena è così accompagnata da un sospiro di sollievo, nonostante dagli altri campi rimbalzi la notizia del successo su Teramo che costringe a continuare a voltarsi. Varese comunque mette Biella tra sé e le pericolanti e divide quota 18 con altre tre formazioni, roba da “mal comune mezzo gaudio”. Ora c’è una settimana di sosta per l’All Star Game di Milano, poi si tornerà a fare sul serio con la trasferta di Bologna. Dove non si vince da troppo tempo e dove sarebbe bello tornare a esultare.

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Cimberio Varese – Vanoli Cremona 76-71 4 di 15
COLPO D’OCCHIO – C’è un buon pubblico per un derby lombardo più importante per una Varese ancora in crisi che per una Cremona tornata a respirare con tre recenti vittorie; anche per questo non sono pochi i sostenitori ospiti giunti a Masnago. Commozione prima del via quando viene ricordato Tarcisio Vaghi, insieme all’alpino caduto in Afghanistan; applausi per l’ex di turno Antonelli, striscione della Curva Nord a chiedere maggior impegno in un momento cruciale dell’annata.
 
PALLA A DUE – Sono Rannikko e Goss le guardie titolari di Recalcati che non ha italiani nel quintetto: Kangur è infatti l’ala, Slay e Fajardo i lunghi. Tutto straniero anche lo starting five di Mahoric dove Milic e Drozdov sono i collanti tra i due reparti.
 
LA PARTITA – Difficile descrivere con termini cestistici un primo quarto in cui Varese tira con 5/19 dal campo e perde 9 palloni, restando però in partita perché gli ospiti fanno poco meglio e concedono ben 22 rimbalzi ai biancorossi. Le triple di Goss e Foster sono le uniche note positive in 4’ ricchi di errori marchiani e confusione. Slay – sei punti in fila – muove il tabellone biancorosso “arenato” da una serie nera di Fajardo (0/5). Cremona si mette in testa con la bomba di Drozdov e i ganci di Milic per il massimo vantaggio. Si vedono anche Mian (tripla sfortunata) e Antonelli (due falli) ma è Kangur a chiudere il periodo con i quattro liberi del 16-19.
L’estone però sbaglia troppo e non permette il riaggancio dopo la pausa quando la Cimberio rimane altri 3’ senza segnare; Cremona fa peggio e il time out di Mahoric prova a riportare un po’ di basket accettabile, pur con scarsi risultati. Stipcevic e Slay agguantano il pari a quota 25 ma Perkovic da libero colpisce due volte da lontano. Il vantaggio varesino arriva dalle triple di Stipcevic e Goss ma viene annullato da due facili contropiedi, così se la Cimberio è in testa a metà partita è solo per una tripla allo scadere di Rannikko: 36-33.
Al rientro si segna ancora poco; i canestri di Slay danno il +5 alla Cimberio ma Fajardo continua a sparare a salve e così Drozdov e Rowland trovano il nuovo sorpasso al 5’. Se l’attacco non gira, la difesa fa peggio: dopo una tripla di Foster un’amnesia regala alla Vanoli il +4 che rimane tale dopo i canestri pesanti di Rannikko e Drozdov. Si vede Righetti ma è un lampo isolato, così la sirena del 30’ premia gli ospiti, 50-51.
 
IL FINALE – La zona di Recalcati va in fumo sul tiro di Drozdov che allunga subito; Righetti risponde e dà un pizzico di sicurezza a una squadra che sembra tremare sotto i colpi di Milic e dal solito Drozdov, infallibile dal perimetro, Rientra Goss ma sono Kangur e Righetti ad accorciare (60-61); il riminese però spreca il pallone del vantaggio e Varese viene punita da una magia di Rowland. Goss non ci sta, Cremona sbaglia due volte e Slay dalla lunetta (1/2) pareggia a 2’15” dalla fine. Finalmente una buona difesa concede il contropiede a Kangur, chiuso con schiacciata del 66-64 e time out di Mahoric. Drodzov spezza la nuova, buona difesa con la sesta tripla della sua serata pareggiata da un libero di Kangur. Qui è bravo Slay a rimbalzo d’attacco: l’extrapossesso è per Goss che vuole e trova una tripla fantastica a 40” dalla fine. Il finale è giocato dalla lunetta: Perkovic segna due liberi, Stipcevic rischia grosso ma viene abbattuto in area (nella foto) e non fallisce i personali (+3 a 12” dalla fine). Rowland schiaccia in un amen ma fa la frittata dopo altri due liberi segnati da Goss: l’americano sbaglia il primo tentativo dalla lunetta ed è costretto a tirare sul ferro il secondo. Il rimbalzo però è di Slay che, da buon anfitrione, va a prendersi la scena con i liberi finali che incorniciano il 76-71 su un referto rosa da consegnare agli archivi di casa Cimberio.
 
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Pubblicato il 06 Marzo 2011
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