La magia di Frattini: “Ho riunito i Pooh”
Arriva giovedì 24 e venerdì 25 marzo in città con il musical "Aladin". Scritto da Stefano D'orazio e con le musiche dei Pooh
«Sono sempre affetto dalla sindrome di Peter Pan». Sarà perchè questa volta, a Manuel Frattini è toccato il ruolo di Aladin, il giovane ladruncolo di strada che vive ad Agrabah e che si innamora della principessa. Una favola che Frattini porta in scena giovedì 24 e venerdì 25 marzo, al Teatro di piazza Repubblica dove arriva con il suo "corrozzone magico": un cast eccezionale ed effetti speciali. «Anche questa volta volo, non poteva mancare il tappeto magico». E siamo sicuri che sarà magica. La storia è sulle musiche dei Pooh e scritto da Stefano D’Orazio, «ho il piacere di averli riuniti per questo lavoro. Io e Stefano abbiamo parlato del progetto e per le musiche non poteva che chiamare i suoi amici di sempre». Una collaborazione, quella tra Manuel e lo storico gruppo musicale nata sette anni fa, quando in scena c’era Pinocchio. Poi Manuel ha interprato spettacoli come Peter Pan o Robin Hood. Quella di Aladin è una nuova avventura che ha già registrato più di cento repliche in tutta Italia registrando successi: «É fantastico, stiamo raccogliendo il favore del pubblico e di tutte le età. Il racconto è strutturato in modo molto semplice ma piacevole anche per i grandi. Sopratutto il Genio è molto originale e può permettersi battute di attualità».
Niente polemiche ovviamente, perchè Aladin rimane la fiaba che tutti i bambini conoscono: «Credo che questi spettacoli siano un occasione per far conoscere il teatro ai giovanissimi. C’è sempre la speranza che, dopo aver visto il mio spettacolo, abbiamo voglia di tornare a teatro». E la risposta tende ad essere positiva per chi ha già visto i musical interpretati da Frattini, delle vere e proprie storie che prendono vita. Solo quando si parla di tagli alla cultura Manuel esce dal suo «essere un eterno adolescente» e spiega : «sono molto arrabbiato. Credo che sia il momento di fare qualcosa di concreto, che l’Italia si muova. Per noi che facciamo questo mestiere è una situazione difficile». Tutto questo però, rimarrà fuori dalle serata di giovedì e venerdì perchè, coloro che andranno a vedere "Aladin" «devono vivere due ore e mezza di sogni e di magia».
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