Lo Schiapparelli protagonista di 50 anni di voli spaziali
Moltissime le scuole della Provincia che sono giunte per partecipare all'incontro dal titolo "Gagarin 50 anni dopo" nell’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria
Un vero successo il convegno organizzato dalla Società Astronomica “Schiaparelli” in collaborazione con KSARSI (Consiglio di coordinamento della comunità russe in Italia) nell’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria a Varese, proprio nel giorno del cinquantesimo del primo volo spaziale. Moltissime le scuole della Provincia che sono giunte per partecipare alla manifestazione, che è stata ricca di ospiti ed autorità importanti, quali il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese Claudio Merletti, l’assessore alla Promozione del Territorio Enrico Angelini e non ultimo il sindaco di Varese Attilio Fontana, che ha ribadito come la “Schiaparelli” sia una realtà della quale la città deve essere fiera.Il primo intervento è stato quello di Giovanni Bignami, past-President dell’Agenzia Spaziale Italiana ed ora presidente del COSPAR (Comitato Internazionale di Ricerca Spaziale), il quale ha illustrato i progressi compiuti dalla scienza spaziale dagli anni ’60 ad oggi, affermando che il primo uomo che poserà i piedi su Marte è già nato, e che la ricerca spaziale non è di certo terminata. Amalia Ercoli Finzi, professore emerito di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano e progettista di voli spaziali, ha illustrato le principali innovazioni tecnologiche che sono state alla base del volo spaziale di Gagarin, dai primi calcoli orbitali alla vera e propria realizzazione dei razzi.
L’ospite più importante del convegno è stato il cosmonauta russo Jurij Usachev, ingegnere di bordo e comandante di diverse missioni sulle stazioni spaziali (la MIR prima e la Stazione Spaziale Internazionale poi), per un totale di ben 670 giorni di permanenza nello spazio. Per la gioia degli studenti presenti in aula, il Dr. Usachev ha arricchito il suo intervento con un divertente ed istruttivo filmato sulle condizioni di vita nello spazio, dalla ginnastica al nutrimento, dai lavori scientifici ai divertimenti dei “giorni di riposo”. Innumerevoli le domande dei ragazzi, incuriositi anche da particolari oggetti che l’astronauta ha portato, tra cui il guanto utilizzato per le sue missioni spaziali.La manifestazione si è conclusa con l’intervento del dottor Vanni Belli, vice presidente dell’associazione, che ha spiegato come la Società Astronomica “Schiaparelli”, fondata da Salvatore Furia nel 1956, ha vissuto tutto il periodo dei primi voli spaziali, da Gagarin all’Apollo 11. Il successo del convegno dimostra l’importanza dei 55 anni di storia che ci contraddistinguono nella divulgazione della Scienza a Varese e non solo.
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