Frontalieri, dal Pd appello ai ministri ticinesi: “più prudenza”
Luca Gaffuri e Alessandro Alfieri intervengono sulla vicenda dei ristorni, chiedendo al governo italiano di riaprire il confronto. Ma agli svizzeri dicono: "basta campagna ai danni dei frontalieri"
Il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri e il vicesegretario regionale Alessandro Alfieri intervengono sulla vicenda dei ristorni, dopo la minaccia del ministro ticinese Marco Borradori di bloccare quasi 55 milion
i di franchi svizzeri destinati ai comuni della fascia confinaria come ritorsione verso il governo italiano. «Il governo italiano – dichiarano Gaffuri e Alfieri – dovrebbe sedersi a un tavolo con l’esecutivo elvetico per mettere finalmente la parola fine a un periodo di contrasti che rischia di minare una tradizione di rapporti di buon vicinato tra i due Paesi. Un primo passo, come sostenuto dai parlamentari di tutte le forze politiche, è la cancellazione della Svizzera dalla “black list” dei paradisi fiscali in cui il ministero dell’Economia l’ha confinata, e in tal senso il Parlamento ha votato un documento di indirizzo solo dieci giorni fa». I due esponenti del Pd lombardo consigliano però «maggiore prudenza» ai ministri ticinesi «perché se è giusto recuperare rapporti di correttezza questo non può avvenire se continuerà la campagna ai danni dei lavoratori frontalieri, che sono stati ancora una volta tirati in ballo in modo chiaramente strumentale. La questione dei ristorni è delicata e certo non può essere agitata da questo o quel ministro ticinese per ritorsione nei confronti del governo italiano».
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