Noi realizziamo il sogno di una casa

Cambio al vertice della cooperativa "Nuova urbanistica". Alfredo De Bellis succede a Rocco Cordì. Un cda composto da giovani e donne

nuova urbanistica«La nostra è una cooperativa di abitanti e non di costruzioni». Alfredo De Bellis, neopresidente della cooperativa "Nuova urbanistica", cancella una volta per tutte un’immagine che per 40 anni, ovvero dalla nascita della società (1971), è circolata tra i varesini. Ma non solo. La "Nuova urbanistica" ribalta un secondo luogo comune, ovvero che i componenti di un consiglio di amministrazione di una società debbano essere per forza solo uomini e di una certa età. «Se sommate i miei anni a quelli del vicepresidente, Ilenia Puleio, non raggiungiamo 70 anni in due. Quando si cambia lo si puo’ fare prevedendo tutto e in modo condiviso. Noi proponiamo un gruppo dirigente giovane e con un bel patrimonio di conoscenze. In Italia si parla di ricambio e merito, noi lo abbiamo fatto» dice sorridendo De Bellis (Foto, da sinistra: De Bellis, Cordì e Puleio)


La linea "verderosa", scelta dalla cooperativa di piazza De Salvo, è confermata dai restanti 9 componenti del cda: Jacques Yao Amani, Marco Fazio, Claudia Gasparotto, Olivio Pernich, Alessandra Pessina, Michele Sasso, Luigi Viavattene, Dino Zampieri, Maria Zito.

De Bellis succede a Rocco Cordì, pilastro della "Nuova urbanistica", l’uomo che ha traghettato la società nel nuovo millennio senza dimenticare il rapporto con le origini (la cooperativa è nata su iniziativa di un gruppo di volenterosi in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil e della Lega delle cooperative). «Siamo una cooperativa che da sempre risponde alla base sociale – sottolinea Cordì –. In undici anni e 9 mesi ho sentito una responsabilità condivisa dai soci, che vanno dall’operaio extracomunitario all’ingegnere affermato. Abbiamo accolto i nuovi cittadini che una legislazione ostile escludeva dal diritto alla casa popolare, evitando con la nostra politica abitativa che i quartieri si trasformassero in ghetti. Non dimentichiamo che i cittadini stranieri sono il 12 per cento della popolazione».

I numeri della "Nuova urbanistica" sono di tutto rispetto: 11 mila soci, 3200 alloggi realizzati direttamente e quattro cantieri in corso (Varese; Cairate, Luino e Taino per 60 alloggi complessivi), un patrimonio netto di 20 milioni di euro. Garanzie sufficienti per ottenere i mutui dalle banche e superare la stretta del credito nei confronti delle famiglie, soprattutto in tempi di crisi. È infatti la cooperativa che si impegna con gli istituti di credito per ottenere il finanziamento, permettendo così ai soci di “racimolare” senza stress il contante necessario richiesto all’inizio dalle banche. «Questo sistema – conclude Ilenia Puleio, vicepresidente della cooperativa – permette ai soci di fare un passo importante, come l’acquisto della casa, con l’aiuto di tutti gli altri».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Luglio 2011
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