Diawara è sicuro: “Io e Kangur, che coppia”

Il 29enne francese presentato dalla Cimberio: «Io e Kristjan abbiamo le armi per mettere in difficoltà i rivali. Varese è squadra organizzata, Recalcati mi ha convinto»

Primi passi in maglia biancorossa per Yakhouba Diawara. Il francese – 29 anni lunedì prossimo, 2 metri e 01 di altezza – ha assistito all’allenamento dei nuovi compagni giovedì sera a Malnate e si è ufficialmente presentato nella sede di piazza Montegrappa.
Un innesto "da quintetto", quello del giocatore parigino con trascorsi in NBA (655 punti in 187 presenze tra Denver e Miami), che l’anno scorso giocò a Brindisi dove non riuscì a evitare la retrocessione. «Varese per me è un passaggio importante – è il suo esordio – sia dal profilo professionale sia da quello personale. Conosco la Cimberio, ha una base forte e tutte le possibilità di migliorare l’ottimo piazzamento dello scorso anno. Da parte mia sono a disposizione: ho parlato fin da subito con Recalcati, so che posso sia fare canestro, sia dedicarmi ad altri aspetti del gioco se ce ne fosse bisogno».
Diawara, fresco papà della piccola Arianne che lo raggingerà con la moglie tra un paio di mesi, prevede un futuro roseo per la propria accoppiata con un altro dei punti di forza biancorossi, Kristjan Kangur. «Di Varese conosco i giocatori che c’erano in organico lo scorso anno e in particolare di Kristjan: io credo che con lui formerò una bella coppia di ali. Io posso giocare sia in posizione di "3", sia da ala forte anche se nel primo caso posso sviluppare meglio il gioco in corsa che mi è più consono. Con Kangur mi posso alternare senza problemi per trovare di volta in volta la soluzione più produttiva per la squadra».
Il concetto di "collettivo" torna spesso nelle parole del francese, forse scottato dall’anarchia brindisina: «Di certo alla Cimberio trovo una rosa più profonda e bilanciata rispetto alla mia esperienza dello scorso anno. Come ho detto, ho già parlato con Recalcati e mi sto calando nell’ambiente di Varese: qui trovo organizzazione societaria, una città che mi piace e naturalmente una squadra interessante. Il fatto che la Cimberio abbia cambiato poco rispetto ad altre formazioni potrebbe anche essere un vantaggio: saremo pronti prima mentre squadroni come Milano o Cantù potrebbero aver bisogno di tanto tempo per andare a regime».
Terzo francese a giungere sotto il Sacro Monte, Diawara non ha particolari ricordi sui suoi predecessori: «Digbeu lo ricordo ma non lo conosco per nulla, Morandais invece l’ho incontrato quando giocava a Napoli mentre io ero all Fortitudo». Più curiosa la sua amicizia "calcistica": «Con Didier Drogba, un caro amico: in suo onore tifo Chelsea, oltre che la Juventus per via di Zidane. Parlo di calcio perché mi piace molto ed è stato il mio primo sport praticato. Poi sono diventato alto, ho visto alla tv giocare Michael Jordan e da quel momento mi sono spostato sui campetti da basket… e non mi sono più fermato».

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Pubblicato il 26 Agosto 2011
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