Gli occhi della Cimberio in giro per il mondo
La Pallacanestro Varese ha presentato Simone Giofré, nuovo direttore dello scouting internazionale biancorosso. Soddisfatti Vescovi e Recalcati: «La crescita del club passa anche da qui»
Sarà l’uomo delle trasferte, dei taccuini carichi di appunti, delle telefonate nel mondo sommerso del basket di qua e di là dell’Oceano. Simone Giofré, 34 anni, il peccato originale di provenire da Cantù (cosa risolvibile: pensate a Recalcati…), è il nuovo direttore dello scouting internazionale della Pallacanestro Varese. Parole che significano che Giofré – il quale lavorerà in esclusiva e a tempo pieno per la società biancorossa – avrà l’incarico di tessere quei fili di mercato che nel basket odierno sono sempre attuali. Lo ha spiegato bene Cecco Vescovi, nella breve conferenza stampa di presentazione: «Simone girerà per i campi, cementerà contatti, lavorerà per noi nel sottobosco in modo da portare a Varese giocatori buoni per la prima squadra. Il primo obiettivo guarda all’anno prossimo, perché ci auguriamo di non averne bisogno nell’immediato».
Il lavoro di Giofré con la Cimberio è in realtà già iniziato nell’ultimo mese e mezzo, anche perché il suo nome era da tempo indicato come quello più probabile a ricoprire questo ruolo. «Ho accettato la proposta di Varese – spiega il diretto interessato – perché la ritengo una società lungimirante, che sa dove vuole arrivare facendo passi sensati. Di questo sono stato convinto fin dall’inizio e così ho iniziato a costruire quel database di giocatori cui abbiamo già attinto durante questo mercato estivo». L’obiettivo è chiaro, ed è lo stesso osservatore a descriverlo: «Il mio lavoro avrà un compito: accrescere le possibilità della società a parità di budget da spendere. Se poi arriveranno maggiori risorse tanto meglio: si potranno far valere le conoscenze e i rapporti che dovrò instaurare. Poi è chiaro, il mio ruolo è quello di proporre ma sta alla dirigenza valutare e avere l’ultima parola sui giocatori da firmare».
Parole che conferma anche Carlo Recalcati il quale ha fortemente voluto una figura simile nello staff societario. «La responsabilità finale del mercato è nostra: avere una persona come Simone però è un passo avanti per la Pallacanestro Varese. Era una preoccupazione che avevo da tempo, perché credo che la crescita del club passi anche da un organigramma di qualità: ciò vale sia per chi lavora con la squadra in campo tecnico e medico sia per chi ha altri ruoli. Poi le persone con il tempo possono cambiare, ma l’importante è avere questi meccanismi in funzione».
Buon lavoro dunque a Giofré, cresciuto come accenntato alla Pallacanestro Cantù dove ha iniziato con compiti legati alla comunicazione per poi passare, anno dopo anno, a mansioni sempre più vicine a quelle di scouting. Accanto a un "drago" come Bruno Arrigoni, con cui ha collaborato e partecipato a diverse "missioni" estere, prima di iniziare a lavorare in proprio anche con allenatori e club stranieri.
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