Il censimento costa, ma col web si può risparmiare
Il costo del censimento sarà molto alto: l’Istat ha parlato di 590 milioni di euro. A Varese costerà 370mila euro, ma già da quest'anno in città se ne potranno risparmiare 50mila
Si è cercato di risparmiare qualcosina, ma anche quest’anno il costo del censimento sarà molto alto: l’Istat ha parlato di 590 milioni di euro. Una cifra che di questi tempi non ha mancato di destare qualche critica, soprattutto da quegli enti locali che si vedono applicare tagli sempre più pesanti ai propri bilanci. Qualcuno è arrivato persino ad interrogarsi sull’utilità di questo strumento.
A scanso di equivoci, si tratta di uno strumento conoscitivo fondamentale, attraverso il quale lo stato, e attraverso lui chiunque, cerca di analizzare i cambiamenti, i problemi e le dinamiche di questo nostro paese. E come si sa, la conoscenza del problema non è che il primo passo verso la sua soluzione.
Il problema però resta: si può fare in modo che il censimento costi di meno?
La risposta è si, e la via è stata tracciata già con il censimento di quest’anno. Lo si è fatto innanzitutto con un modifica nella distribuzione dei questionari. Se negli scorsi anni questa avveniva attraverso il personale assunto dall’Istat che passava casa per casa a distribuirli e raccoglierli, quest’anno la distribuzione avviene attraverso le poste e saranno poi i cittadini a doverli restituire nei punti di raccolta comunali o negli uffici postali.
Il risultato è che, prendiamo ad esempio i dati della città di Varese, il personale assunto dall’Istat è di 67 persone contro le 110 di dieci anni fa.
Del resto, però, questa non è che una soluzione “redistributiva” dei costi: il servizio delle poste ha un prezzo e costa anche ai cittadini il fatto di dover riconsegnare personalmente i questionari.
La soluzione definitiva, ma non facile da raggiungere, sembra proprio essere il web. Compilando attraverso internet i questionari è possibile abbattere drasticamente i costi (dai dati diffusi dall’Istat su 590 milioni del costo del censimento solo 8,6 destinati a «strumenti tecnologici e informatici»).
Il limite a questa soluzione è, naturalmente, l’accessibilità della popolazione al servizio: oltre alle carenze infrastrutturali esiste, infatti, anche un grosso problema per una gran parte della cittadinanza di “dimestichezza” con il mezzo.
Quest’anno per la prima volta, però, l’Istat ha introdotto anche internet come mezzo di raccolta dei dati. Ognuno riceverà ugualmente a casa il questionario ma avrà la possibilità di compilarlo online senza doverlo restituire personalmente. Un fastidio in meno che potrebbe anche far risparmiare qualche soldo: sempre dai dati del comune di Varese sappiamo che il costo del censimento in città sarà dai 320 ai 370mila euro. E la forbice tra le due cifre, 50mila euro, dipenderà proprio da quanti cittadini ricorreranno al web per compilare il questionario.
Per farlo sul web sarà sufficiente guardare la prima pagina del questionario ricevuto dove si trova una password per accedere a un‘area del sito Istat che sarà attiva dal 9 ottobre.
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