La sfida tra VareseNews e i profughi africani si è giocata. Sul risultato finale, come nelle saghe patagoniche narrate dalla penna di Osvaldo Soriano, aleggia il dubbio: da una parte i giornalisti di VareseNews racconteranno di un pareggio ottenuto lottando con le unghie e con i denti, dall’altra i profughi africani andranno avanti a festeggiare per una vittoria raggiunta a tempo ampiamente scaduto grazie al non fischio finale dell’arbitro, egli stesso uno dei 43 profughi africani ospitati all’hotel Plaza.
Il risultato finale comunque conta in misura minima. L’importante è stato giocare a pallone, prendersi un’ora di tempo per coinvolgere chi di occasioni del genere ne ha poche, anzi pochissime. È stato divertente, faticoso (corrono un po’ troppo per degli ex atleti come noi, e qualcuno atleta non è nemmeno mai stato), ma bello.
Venendo alla “cronaca” del match, la partita è stata sbloccata dal nostro Mazzoleni, con una girata su calcio d’angolo degna della fama dell’ex bomber frontaliere. I profughi si sono presto rimessi in carreggiata prima pareggiando e poi dilagando fino ad un rotondo 4-1. I giornalisti di VareseNews non si sono arresi e hanno pareggiato con una doppietta dello stagista Sgarbi e una rete di rapina di Guidotti. Poi il "fattaccio", con l’arbitro che ritarda il fischio finale nel bel mezzo dell’assedio dei

profughi, che alla fine riescono a sfondare con un gol vagamente truffaldino.
Migliore in assoluto il fenomenale Sgarella tra i pali: chi lo pensava pacato padre di famiglia con poche velleità sportive si è dovuto ricredere davanti ai suoi balzi e alle sue uscite spericolate. I
profughi hanno dimostrato ottima forma fisica e qualche elemento con grande tecnica individuale. Tra le fila dei giornalisti di VareseNews da notare l’assenza di capitan Michele Mancino, fermato da una contrattura, mentre il direttore Marco Giovannelli ha assistito al match da bordo campo.
Gli altri, tra errori, svarioni, buone chiusure e tanto sacrificio si sono “ben” disimpegnati: Camurani, Morandi, Galassi, Franzetti (un po’ Cellini, un po’ Troest…), Mastrillo (sul quale pesa un gol sbagliato a fine partita), Bassani, l’acciaccato Rotondo oltre ai già citati Sgarbi, Guidotti, Mazzoleni e Sgarella. Alla prossima!
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