Venezia è in forma, la Cimberio è avvisata

Sabato (16,10) la neopromossa Umana arriva a Masnago per provare il colpaccio. Varese al completo ma con tanti acciacchi. E Recalcati avverte: «Dobbiamo dare tutto»

Chi era al palazzetto o davanti a una radio, in una di quelle due maledette domeniche nei primi anni Novanta sta tenendo le dita incrociate dal giorno in cui la Reyer Venezia è stata ripescata in Serie A. La formazione lagunare – già affrontata nell’anno della recente LegaDue (nella foto a lato) – è legata eternamente alla storia della Pallacanestro Varese, non solo e non tanto per certe belle sfide ai tempi del bianco e nero ma perché prima condannò i biancorossi alla retrocessione (nel 1992) e poi alla permanenza nella seconda serie l’anno successivo, sempre all’ultima giornata, sempre sotto la volta del Lino Oldrini.

Storie passate che ci si augura consegnate agli archivi. Quella che si disputa nell’infelice orario delle 16,10 di sabato 26 novembre (ben difficile che La7 aumenti gli ascolti in una collocazione da shopping, Serie B, partite giovanili e via dicendo…) sarà una partita differente da quelle citate ma pure importante per il futuro di questa Cimberio. Le due sconfitte in trasferta a Bologna e Siena hanno un po’ raffreddato il giusto entusiasmo del mese precedente e riportato Varese nel gruppone di squadre che dovranno sudarsi le Final Eight di Coppa e, in proiezione futura, l’ingresso nei playoff. Per questo il passaggio a Masnago è da sfruttare assolutamente, tanto più che il palazzetto difficilmente potrà garantire il consueto apporto "calorico" tra il già citato orario e il fatto che la partita non è compresa nell’abbonamento (e qualche tesserato diserterà l’appuntamento).
Nell’avvicinamento al match Recalcati ha avuto diversi grattacapi legati agli infortuni: se Fajardo (foto) rientra con le dovute precauzioni, i vari Stipcevic, Garri e Kangur giocheranno su qualche acciacco mentre Rannikko sarà in panchina ma il suo utilizzo è tutto da verificare.

A presentare la Reyer – dove ritroviamo il vecchio amico Marco Allegretti – invece è direttamente Charlie Recalcati: «I risultati di Venezia dimostrano quello che dico da tempo: tolte le tre squadre di Eurolega ci sono molte formazioni che possono aspirare a posizioni importanti e l’Umana è una di queste. Era stata costruita per la LegaDue ma si è rinforzata nel modo giusto, ha conteso la vittoria a Cantù e Siena e poi ha infilato diversi successi». L’ultimo è arrivato a Biella con un finale – con supplementare – vietato ai cuori deboli, ma prima i veneti erano passati anche a Pesaro. «La Reyer ha quattro giocatori di scuola americana che fanno dell’uno contro uno la loro arma principale: parlo di Young e di Bowers ma anche Clark può spaccare la partita. Infine Slay che gioca in ala e può creare difficoltà ai nostri pari ruolo». C’è poi il polaccone Szewczyk, rincorso da Varese in due occasioni ma poi accasatosi in laguna a suon di euro: intorno a lui ruota una batteria lunghi che non pare irresistibile mentre gli esterni sono davvero tanti e forti. «Contro questa formazione non ci basterà dare il 70 o l’80% – conclude Recalcati – bisogna dare il massimo». Diawara e compagni sono avvertiti, con particolare appunto per Hurtt e Talts: se per loro non è l’ultima chiamata, ci siamo vicini.

Cimberio Varese – Umana Venezia

Varese: 4 Demartini, 5 Hurtt, 6 Stipcevic, 7 Rannikko, 8 Talts, 9 Diawara, 11 Reati, 13 Garri, 14 Kangur, 15 Ganeto, 16 Bertoglio, 18 Fajardo. All. Recalcati.
Venezia: 5 Clark, 6 Allegretti, 7 Causin, 8 Tomassini, 9 T. Slay, 10 Szewczyk, 11 Meini, 13 Young, 14 Fantoni, 15 Bowers, 16 Rosselli, 18 Magro, 19 Bryan. All. Mazzon.
Arbitri: Paternicò-Sardella-Provini.

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Pubblicato il 25 Novembre 2011
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