Bottigliate e spari, rissa al club di viale Belforte
Il locale era stato chiuso alcuni mesi fa per un episodio simile. Denunciati tre ragazzi, uno di loro aveva esploso dei colpi di pistola davanti al night
È finita a bottigliate e colpi di arma da fuoco la rissa scoppiata questa notte nei pressi del bar club Oasis, il locale di Viale Belforte che già alcuni mesi fa era stato chiuso per un episodio simile. Erano le 3 quando la squadra volante della polizia di Varese ha raggiunto il locale allertata da alcuni testimoni di quanto stava avvenendo. Sul posto gli agenti hanno fermato alcune persone che si stavano allontanando e hanno trovato a terra, davanti all’ingresso, due bossoli esplosi. Per i rilievi è stato richiesto anche l’intervento di un operatore della polizia scientifica.
Gli agenti hanno poi ascoltato i testimoni e ricostruito una prima versione dei fatti: la rissa era da poco avvenuta. Poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine due uomini, probabilmente sudamericani, si erano affrontati con delle bottiglie rotte. Uno di loo avrebbe ferito il contendente, mentre un terzo ragazzo, sicuramente italiano, aveva puntato una pistola ed esploso due colpi. I tre si erano poi allontanati del luogo dei fatti.
Grazie agli elementi ed alle testimonianze raccolte, gli uomini delle Volanti sono risaliti all’identità del ragazzo italiano, B.G. di 30 anni, residente in provincia di Varese, con precedenti per rissa, furto e stupefacenti e hanno raggiunto la sua abitazione, dove a seguito di una perquisizione, hanno trovato e sequestrato una pistola scacciacani ed un revolver ad aria compressa, privo di tappo rosso, insieme ad un caricatore vuoto ed una scatola contenente 30 bossoli inesplosi identici a quelli sequestrati sul posto, oltre ad una serie di coltelli e lame.
Gli angenti delle Volanti, nel frattempo, hanno identificato anche gli altri due ragazzi coinvolti: erano due cittadini peruviani tra i 20 ed i 25 anni, entrambi con piccoli precedenti ed uno di questi con una ferita non grave procurata da un fendente inferto con un a bottiglia rotta, che si era andato a medicare presso l’ospedale.
I tre sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura e sono stati tutti denunciati per rissa e illeciti amministrativi sulle armi.
Il Questore di Varese, Marcello Cardona, ha avviato inoltre la procedura amministrativa nei confronti del locale, già colpito da provvedimento di chiusura per analoghi fatti accaduti questa estate, al fine di evitare che simili episodi possano ripetersi; nel contempo si sta valutando la posizione dei cittadini extracomunitari, al fine di procedere eventualmente al loro allontanamento.
Infine, il ragazzo italiano è stato colpito da rimpatrio con foglio di via obbligatorio verso il comune di residenza in provincia di Varese e non potrà fare più ritorno nel capoluogo per i prossimi tre anni, pena altre denuncie e l’arresto.
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