Cimberio senza guizzo, Sassari ringrazia e vince
Varese ha più di un'occasione per superare il Banco di Sardegna ma non sfrutta i momenti positivi. Determinanti i cugini Diener; per Varese bene Kangur e Rannikko: troppo poco
Ci aveva visto ancora una volta bene Charlie Recalcati la scorsa estate, quando aveva scelto Drake Diener per sostituire in maglia biancorossa il funambolo Phil Goss. La dimostrazione è arrivata questa sera nello scontro diretto tra Varese e Sassari dove il tiratore americano è invece approdato, accanto al cugino Travis: i due hanno chiuso il match con 47 punti complessivi infliggendo alla Cimberio un 90-79 più pesante di quanto abbia detto il campo. La partita è stata infatti in grande equilibrio fino ai minuti conclusivi quando il Banco di Sardegna non ha smesso di fare canestro come invece accaduto agli ospiti, attesi ora da un bell’esame di coscienza. In Sardegna si poteva vincere, anche se il Banco è squadra di tutto rispetto, ma Kangur e compagni non hanno mai approfittato dei momenti positivi. L’estone è stato il migliore tra gli uomini di Recalcati che hanno pagato caro la serata pessima del proprio leader, Rok Stipcevic (foto): mai così male il croato (2 punti, 6 perse, -4 di valutazione), travolto da Travis Diener e incapace di creare per sé e per gli altri. In una serata in cui i lunghi (escluso il fantasma Talts) hanno retto l’impatto, a Varese è quasi sempre mancato anche Hurtt nonostante una fiammata del terzo periodo. Strana invece la prova di Diawara, a lungo immarcabile ma responsabile del passaggio a vuoto nel momento decisivo del match. A Varese è mancata però la difesa di squadra: Sassari, squadra che ama viaggiar forte e fare canestro, ha potuto valicare quota 50 nei primi due periodi e anche nella seconda metà di gara ha spesso approfittato di una retroguardia varesina non al meglio.
Ora per la Cimberio arriva un passaggio delicato sottoforma del match interno di domenica prossima (20,30) contro Biella. I piemontesi sono la massima sorpresa del campionato e arriveranno a Masnago intenzionati a vincere di nuovo: Varese è avvisata e sa di dover fare le barricate. Perché con una classifica cortissima, è un attimo farsi risucchiare.
PALLA A DUE – La Cimberio torna al completo per affrontare la temuta Dinamo Sassari sul parquet della città sarda. Recalcati sceglie Fajardo come pivot titolare con Stipcevic e Hurtt guardie e la coppia Diawara-Kangur in ala. Coach Meo Sacchetti deve invece rinunciare al play Mauro Pinton, riserva di Travis Diener ma uomo importante dello scacchiere biancoblu. Con Devecchi in panchina acciaccato, Sassari si affida al poker americano formato dai cugini Diener, dall’ala Hosley e dal lungo Hunter.
LA PARTITA – Dura 3’ lo sprint iniziale della Cimberio, spietata nel 11-4 firmato da Diawara e Fajardo ma subito dopo riagganciata da Sassari che approfitta di un rapido calo di intensità dei biancorossi. Hurtt in particolare viene ridicolizzato da Drake Diener che poi, con il cugino Travis (una tripla ciascuno), opera il sorpasso. Fajardo è prima delizia e poi croce: lo spagnolo segna due volte ma poi commette un fallo inutile e devia nel canestro un libero sbagliato di Plisnic e il periodo di apertura premia Sassari 27-21.
Una raffica di Rannikko – sette punti con tre tiri – permette di riaccendere il motore biancorosso: la Cimberio pareggia nonostante qualche difesa rivedibile e costringe Sacchetti al time out. Indicazioni recepite visto che le triple di Hosley e Travis Diener valgono il nuovo break con Talts che commette fallo su ogni blocco portato. Si prosegue in altalena: quando la zona di Recalcati funziona ritorna la parità (42-42) grazie a Diawara e Rannikko, altrimenti Sassari allunga come avviene nel finale sino al 51-45, punteggio che certifica una retroguardia troppo leggera.
Si ricomincia con un Diawara ancora “in gas”, con Kangur bravo a fare anche per lui il lavoro sporco; Stipcevic però sembra il fratello scarso e fallisce il riaggancio. A sorpresa si apre il duello Vanuzzo-Hurtt: l’italiano fa 5 punti, Justin ne piazza 7 e Varese è avanti 58-59 al 25’. Il buon momento della guardia biancorossa dura poco così come il vantaggio con Travis Diener che replica alla tripla vincente di Kangur e la sirena del 30’ che arriva sul 70-66.
IL FINALE – Rannikko e Drake si rispondono subito da fuori poi Kangur impatta a quota 72 nonostante Stipcevic non riesca a produrre neppure contro la riserva Binetti. Recalcati chiama timeout dopo due scelte sbagliate e trova un tap in di Garri per il 74-74 ma è l’ultimo hurrà. Sacchetti infatti si affida ai cugini Diener che allungano immediatamente mentre sul fronte opposto Diawara sbaglia tre cose e contribuisce ad affossare Varese. Quando Stipcevic si fa uccellare da Travis Diener e il play sassarese si inventa un gran canestro in giravolta si capisce che la gara è finita: la Cimberio prova senza successo il tiro a segno da fuori e il Banco può allungare in contropiede davanti a oltre 4mila spettatori in piedi.
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