Per la Cimberio è un Natale Angelico
Varese mantiene l'imbattibilità interna superando anche i biellesi (79-73) trascinata dai veterani e dalle triple di Reati. Partita con tanti errori e una terna arbitrale in totale confusione
La Cimberio dà un cinque ai suoi tifosi, nel senso che raccoglie la quinta vittoria in altrettante gare giocate al PalaWhirlpool, fermando la corsa di una Angelico Biella che, in caso di successo avrebbe raggiunto la vetta della Serie A. Invece a spuntarla è la squadra di Recalcati che si affida a rotazioni limitate e spreme tutto dai suoi senatori e scopre in Davide Reati un piacevole innesto di gioventù. La guardia di Cernusco – 3/3 dall’arco – soffia di fatto il posto a un Hurtt ancora una volta impalpabile e si aggiunge alla lista di quelli che trascinano la Cimberio. Stipcevic doveva farsi perdonare la partita di Sassari e ci riesce in pieno con 25 punti decisivi e il fosforo in regia; Rannikko e Fajardo segnano poco ma sono molto utili in difesa (il capitano, con Reati, limita l’impatto del temuto Pullen) mentre Diawara e Kangur demoliscono i pari ruolo, a partire da un Soragna travolto dal francese sul piano fisico.
Fatta la panoramica generale, va però rimarcato che quest’ultima gara prenatalizia ha mostrato un basket piuttosto brutto, con errori al tiro (liberi compresi) e tante palle perse. Uno scenario che la terna arbitrale ha contribuito decisamente a guastare nella seconda metà: lascia allibiti il dato di 66 (!) falli fischiati, con ben cinque giocatori usciti prima del limite, la sagra dell’infrazione e l’espulsione del coach ospite Cancellieri. Insomma, tutti scontenti e a ragione.
Per tornare alle cose positive però si può guardare la classifica: in una graduatoria cortissima la Cimberio sale nel gruppo che si trova al quarto posto con 12 punti e ha qualche giorno per preparare bene il tour de force tra qui e l’Epifania. Di questi tempi un anno fa la sconfitta con Teramo era l’avvisaglia della crisi: arrivare a Natale con un bel successo è viatico ben più incoraggiante.
COLPO D’OCCHIO – Buona presenza di pubblico al PalaWhirlpool per una partita, quella tra Varese e Biella, che ormai è un semi-classico del panorama tricolore. Panorama in cui l’Angelico si sta mettendo in luce, tallonando da vicino le capolista. Anche per questo i lanieri sono seguiti a Masnago da un buon numero di tifosi
PALLA A DUE – Squadre al completo per Recalcati e Cancellieri: il coach varesino inizia con Stipcevic-Hurtt guardie, la classica coppia Diawara-Kangur in ala e Fajardo pivot. Il solo italiano in campo è così Soragna, in quintetto per Biella con gli stranieri Pullen, Coleman, Miralles e Dragicevic.
LA PARTITA – Dopo un avvio da mani ghiacciate le triple di Fajardo e Stipcevic e una schiacciata di Hurtt riscaldano l’ambiente e il punteggio (8-4). Il secondo fallo di Pullen e Dragicevic costringe Cancellieri ai primi cambi; Biella perde troppi palloni, Varese per contro, appare piuttosto imprecisa al tiro. Stipcevic è l’uomo che fa la differenza e la sua tripla all’8’ vale il 15-8. Peccato per i tanti liberi falliti che non permettono, alla pausa, un vantaggio in doppia cifra (19-11).
Biella prova subito a rientrare (Coleman, tripla di Soragna) ma trova un Diawara eccellente in attacco: i suoi punti e la tripla di Reati costringono Cancellieri al timeout (28-18). I rossoblu alternano zona e uomo e hanno ragione perché Varese resta a lungo senza fare canestro e subiscono il parziale (0-11) concluso da Pullen con il canestro del sorpasso (28-29). Diawara rompe il digiuno seguito dalla tripla di Stipcevic, tiro finalmente ben costruito ma poi il croato commette il terzo fallo su Coleman. Su di lui si spende il bravo Reati che poi in attacco trova la bomba del 38-33 con cui si va al riposo.
Il quarto fallo di Miralles apre la ripresa al pari dei punti di Coleman, rebus per la difesa biancorossa. Rannikko e Reati tengono avanti Varese insieme a una tripla di Diawara che risponde a un canestro identico di Dragicevic. La Cimberio trova un canestrone di Kangur che vale il riallungo (48-41) e consiglia a Cancellieri di interrompere per un minuto. L’estone si ripete con una “double pump” che esalta Masnago ma poi commette (meglio: gli fischiano…) il quarto fallo e va a sedersi. Gli arbitri iniziano qui a perdere la Trebisonda, Cancellieri si prende tecnico ma il punteggio in tutto ciò cambia poco. Il bel basket non si vede ma nel complesso ci guadagna Varese con Diawara che spalle a canestro demolisce Soragna, costretto al quinto fallo. Il 30’ arriva dopo un’altra serie di fischi confusi e sul punteggio di 60-51.
IL FINALE – Gli errori non si fermano, le palle perse aumentano ancora e Biella dopo qualche minuto perde anche Cancellieri che si becca il secondo fallo tecnico che vuol dire espulsione. Varese resta avanti con i liberi di Stipcevic e poi tocca il +11 con una tripla importante di Kangur a 5’ dalla fine. I canestri pesanti di Dragicevic e Stipcevic non cambiano il divario e Varese si presenta agli ultimi tre minuti con bel vantaggio. Reati e Chessa si rispondono dall’arco dopo l’uscita per falli di Jurak e Kangur, furibondo. Non è finita: con un arbitraggio in totale confusione Biella rosicchia punti con una tripla di Coleman e due liberi di Chessa che valgono il -4 a 1’ dalla fine. Biella va per il fallo sistematico, un errore di Rannikko permette all’Angelico di siglare il -3 ma poi Stipcevic è glaciale e sull’errore di Dragicevic il pubblico può intonare la Marcia Trionfale. Appuntamento a Pesaro per dopo Natale, poi il 30 derby di fine anno con Cantù. Come diceva qualcuno… “non andate via”.
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