Rifugiati al lavoro, marciapiedi liberi dal ghiaccio
Da questa mattina (venerdì) sono al lavoro insieme agli operai del comune. Il risultato si è visto subito con km di marciapiedi liberi da neve e ghiaccio per la gioia dei pedoni e degli stessi profughi che possono anche guadagnare qualche soldo
Stanno ripulendo Castellanza dalla neve a gran ritmo e con tanta voglia di dimostrare che anche loro possono rendersi utili e aiutare. I rifugiati di Castellanza si sono messi di buona lena, pala in mano, e stanno ripulendo marciapiedi e parcheggi dalla neve caduta nei giorni scorsi permettendo a tutti i castellanzesi di camminare sicuri per le strade della città. Naturalmente insieme a loro ci sono anche gli operai del Comune che, però, da soli ci avrebbero impiegato più tempo. Questa mattina, venerdì, erano al lavoro con la loro pettorina catarifrangente nella zona intorno a Palazzo Brambilla e in corso Matteotti, dove hanno sede negozi, banche e molti servizi essenziali per i castellanzesi. In una mattinata hanno reso nuovamente praticabili centinaia di metri di marciapiede. Domani saranno impegnati nella rimozione della neve accumulata nei parcheggi a lato strada.
Un esempio che andrebbe seguito, quello dell’amministrazione castellanzese che – per bocca dello stesso sindaco Farisoglio «è la prima città ad aver trovato la giusta interpretazione della normativa sull’accoglienza dei richiedenti asilo per poterli far lavorare e, perchè no, guadagnare qualche soldo da spendere». A Busto Arsizio, in questi giorni, servirebbero visto che buona parte dei marciapiedi fuori dal centro sono ancora coperti di neve e ghiaccio. L’ottimo lavoro degli spalatori sembra essere apprezzato dai castellanzesi. «Per loro è una possibilità importante per non sentirsi inutili – spiega ancora il sindaco Farisoglio – e per potersi integrare meglio con i miei concittadini». L’interpretazione che siamo riusciti a dare è stata d’esempio per molti altri comuni della provincia che, infatti, ora li stanno impiegando per lavori socialmente utili. Anche da Milano alcuni tecnici del comune hanno chiesto la nostra consulenza per poter fare lo stesso con i loro ospiti».
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