Uno spiraglio per le addette alle pulizie scolastiche senza stipendio
Riunione all'Ufficio scolastico per risolvere il problema dei ritardi nei pagamenti. Un'ottantina le lavoratrici in difficoltà
Lo Stato che non paga, il momento difficile, problemi di liquidità. Per le addette alle pulizie delle scuole pubbliche è sempre la solita musica. Cambiano le ditte ma la mancanza di regolarità nei pagamenti ritorna ciclicamente. Questa mattina si sono trovate fuori dalla sede dell’ufficio scolastico territoriale per affrontare l’ultima grana in ordine di tempo: un’ottantina di dipendenti fa ancora fatica a percepire lo stipendio a fine mese. Dopo la vicenda della Cooperativa Settelaghi, verso cui alcuni lavoratori vantano ancora crediti, l’appalto nelle scuole è stato aggiudicato a livello regionale. In provincia di Varese la gestione è stata affidata alla Gorla che, a sua volta, ha riappaltato il servizio a 4 società. Due di queste lavorano e retribuiscono regolarmente, una ha qualche ritardo ma la quarta sta mettendo a dura prova la pazienza delle sue addette. Dall’inizio dell’anno scolastico, si sono accumulati alcuni ritardi. E se a gennaio è stata pagata la tredicesima, a febbraio è già arrivata una lettera alle dipendenti in cui si annuncia la mancanza di liquidità.
Per questi lavoratori part time, i cui salari si aggirano attorno ai 400/600 euro mensili, la preoccupazione è di rivivere i problemi economici del passato: «Io devo prendere ancora 3000 euro dalla vecchia ditta – spiega una delle lavoratrici – e ho già arretrati accumulati quest’anno. Le scuole se la prendono con noi perché sostengono che i loro pagamenti sono regolari e noi li mettiamo in ginocchio. Non vogliamo creare problemi, ma a noi, chi pensa?».
Al tavolo di concertazione di questa mattina erano seduti, oltre al dirigente Claudio Merletti, il rappresentante dell’Ufficio regionale scolastico Iuri Coppi, il titolare della Gorla, i rappresentanti delle due ditte subappaltatrici con problemi, e il rappresentante dei Cobas: « Ci siamo lasciati con una proposta che andrà perfezionata venerdì – ha spiegato il delegato Cobas Cub Ferrari – L’azienda morosa verrà estromessa dal consorzio ( si tratta del terzo caso in due anni di appalto) le lavoratrici assorbite dalla ditta che fa capo alla Gorla che si farà garante, inoltre, del regolare pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio da parte della 3C. Infine, sia noi sia l’Ufficio scolastico monitoreremo che gli stipendi arrivino alle lavoratrici regolarmente altrimenti verrà rescisso il contratto»
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