La Yamamay impara a soffrire e batte Piacenza in quattro set
Senza Havelkova e Dall'Ora la squadra di Parisi fatica a piegare (3-1) una Rebecchi più esperta e coriacea. Ma quando Havlickova si accende le farfalle tornano a volare. Martedì a Istanbul la finale di andata di Coppa
Deve fare fatica, forse più del previsto, ma alla fine la Yamamay impone la sua legge anche nella prima partita di semifinale su una Piacenza coriacea e intenzionata a giocare fino in fondo le proprie carte. In viale Gabardi finisce 3-1 ma l’unico set vinto con relativa facilità dalla squadra di Parisi è il quarto: fino a lì il punteggio è sempre rimasto in bilico a eccezione del secondo parziale quando a un certo punto la Rebecchi ha salutato le padrone di casa e ha chiuso 19-25. La Yamamay ha accusato un po’ la pressione (ben 16 battute sbagliate): con una serie al meglio delle tre partite le farfalle non potevano fallire l’approccio, neppure con due assenze pesanti come Havelkova e Dall’Ora. Buon per Parisi (e pure merito suo) però che oltre a Meijners, sempre più una certezza, anche Pisani sia scesa in campo con piglio “da titolare” e ha sostituito nel modo migliore la compagna di squadra. Nel complesso quindi il successo di questo sabato sera è da giudicare positivo sia per la vittoria sia per l’ennesimo passo avanti sulla strada della maturità per la formazione di Parisi, ora attesa dal volo a Istanbul per la finale di andata in Coppa Cev. Un appuntamento con la storia da sfruttare: c’è da sollevare un trofeo europeo e, perché no, da farsi le ossa in vista della volata tricolore. Il tutto, si spera, con Havelkova e Dall’Ora in campo: non c’è davvero di che lamentarsi.
COLPO D’OCCHIO – Non il pienone – comunque non lo si attendeva – ma ugualmente tanta gente al PalaYamamay per la gara1 delle semifinali, passaggio obbligato per accedere al sogno tricolore. Tra musica e applausi il prepartita regala un coro per capitan Havelkova, in panchina per onor di firma ma pronta per giocare a Istanbul; belli anche gli applausi in direzione dei tifosi ospiti, giunti in discreto numero da Piacenza a sostenere Turlea e compagne. La coreografia scelta per la serata sono sagome di farfalle bianche e rosse: come sempre l’antipasto è uno spettacolo.
LA PARTITA – Deve soffrire non poco la Yama per mettere in carniere il primo set concluso con il minimo scarto, 25-23, e “girato” solo nel finale grazie a Lloyd prima e a Meijners (foto R. Gernetti) poi. In un avvio equilibrato sono le ospiti a conquistare il primo break: Turlea piazza tre punti a cavallo del primo time out tecnico e le ospiti sono avanti 7-10. Pisani, titolare al posto di Dall’Ora (schiena), trova per due volte il -2 però le ospiti in attacco non sbagliano un pallone fino a che un tocco a muro di Bauer permette a Marcon di attaccare il 13-14. Il vantaggio della Rebecchi tiene perché Busto sbaglia troppo e soprattutto lo fa quando sembra ormai in grado di pareggiare. Alla fine però, su errore di Turlea, torna l’equilibrio (17-17). Per il vantaggio ci vuole una fast di Bauer dopo una difesa di Bisconti e poi, in vista della volata, sale in cattedra Lloyd con due muri consecutivi (23-22). Turlea replica da campionessa ma il finale parla olandese con i due punti di Meijners che valgono il 25-22.
L’avvio del secondo parziale però è pessimo per Busto che in pochi istanti si ritrova sotto 1-5, con Parisi costretto a spendere subito il time out. Il muro biancorosso si risveglia con Pisani e Havlickova, poi Meijners mette a terra il 5-5. Marchesi ferma il gioco, non le farfalle che trovano una Marcon indiavolata per alcuni scambi. Quando però Cisky torna in seconda linea arriva un minibreak ospite che dà il la a un finale tutto piacentino. Prima due, poi tre punti di divario, stabilizzato con alcune ottime difese. Nel momento cruciale arrivano i punti di Lehtonen, Nicolini (muro su Havlickova) e un’alzata fallita da Lloyd: Busto va sotto 17-22 e il successivo inserimento di Caracuta peggiora le cose perché anch’essa sbaglia a servire Bauer per due volte. Per la Rebecchi è fin troppo facile e un muro di Leggeri mette fine a un set di sofferenza (19-25).
Ancora una partenza migliore per Piacenza ma stavolta la Yamamay non si fa sfuggire le rivali e alla prima occasione (errore di Pachale) sorpassa. Dura poco perché la tedesca si rifà murando Havlickova prima di un gran attacco centrale di Bauer (7-7). Un nuovo divario però si apre con Turlea dopo la prima pausa: Piacenza vola sul 7-10 prima di un’altra schiacciata della francese. Devono così passare alcuni minuti di paura prima che Havlickova riporti avanti la Yamamay sul 13-12; finalmente si vede anche un ace di Meijners (+2) subito vanificato da una battuta sbagliata. Lethonen però imita l’olandese e Busto è 16-14 alla sospensione. Quando Pachale fallisce un attacco arriva il primo +3 dell’intero match ma il servizio continua a balbettare e Havlickova-Penelope annulla così il punto precedente. Sono allora i muri consecutivi di Bauer e Lloyd a risolvere una situazione delicata (20-17), poi ci vuole anche un po’ di fortuna sulla battuta di Lotti che trova il nastro e beffa la difesa piacentina. Non è finita perché la Yama non riesce a capitalizzare un’ottima difesa di Marcon e trova una Lehtonen imperiale sul muro del 22-20. Parisi ferma il gioco ma Nicolini ferma l’attacco di Meijners, brava però sul pallone successivo che vale il 23-21. Pisani con il muro del set-ball si merita l’ultima palla ma viene stoppata a sua volta; sul secondo tentativo allora Lloyd va da Havlickova che esplode il diagonale del 25-22.
IL FINALE – Tocca ancora ad Aneta prendersi la squadra sulle spalle in un avvio di quarto set non semplice: suoi ben 3 dei primi 4 punti compreso quello del sorpasso. La Rebecchi riesce a prendere le misure alla ceca, ritrova il vantaggio ma poi accusa un passaggio a vuoto che lancia una Yama supportata anche da Marcon e Meijners. Avanti 14-9 le farfalle balbettano due volte, finché un numero di Lloyd ridà palla alle padrone di casa (15-11). Busto conserva tre lunghezze al time out tecnico (16-13) e con Havlickova fa altri due passi avanti con un diagonale strettissimo di Turlea nel mezzo (18-14). Piacenza accusa il colpo, subisce un attacco di Bauer, sbaglia il pallone seguente e sta a galla solo su un servizio in rete di Bisconti. Poco male: si riacende Havlickova, Turlea non trova la misura della schiacciata e l’ultima mossa di Marchesi è la sospensione sul 22-15. Il finale è in discesa: muro in cooperativa di Bauer e Lloyd, bordata di Havlickova e nove palloni del match: il primo non va ma sul secondo ci pensa Lehtonen a fallire il servizio. Finisce 25-16 e 3-1, meno facile del previsto ma va benissimo così.
LE VOCI – "La pressione e la ricerca del nuovo assetto senza Helena e Chiara hanno sicuramente influito sulle difficoltà incontrate questa sera – spiega coach Parisi nel dopo partita – E poi, più si va avanti, più tutto diventa più duro, soprattutto con una squadra giovane come la nostra. Però devo dire che tutte le volte che la squadra è stata messa alla prova è sempre riuscita a tirarsi fuori dalle difficoltà e questo per me è un segnale ottimo in vista del futuro". Il tecnico biancorosso entra poi nei particolari: "Nei primi due set sono arrivati alcuni errori, secondo me dovuti al fatto di non essere stati efficaci al servizio come altre volte. Così Piacenza ha avuto un cambio palla fluido e ci ha reso la vita difficile. Poi nel terzo set è andata meglio, nel quarto bene ma comunque la serie è ancora aperta. Per martedì stiamo gestendo Helena e Chiara con la giusta calma e finora il recupero procede bene".
Il sorriso giovane di Giulia Pisani è invece il volto delle giocatrici bustocche: "Ci aspettavamo una avversaria difficile ma ci siamo preparate bene ad affrontare una partita simile. Credo che questa sera abbiamo mostrato un grande spirito di squadra per superare le difficoltà e questo è lo specchio del percorso fatto fino a oggi. Siamo un gruppo che non molla mai e i risultati sono questi. Ora possiamo pensare alla Coppa: per me è la prima finale, ci sarà un po’ di tensione ma dovremo metterla da parte per fare bene anche in Turchia".
Yamamay Busto A. – Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 3-1 (25-23, 19-25, 25-22, 25-16)
Busto A.: Lloyd 5, Havlickova 22, Dall’Ora n.e., Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 12, Meijners 19, Lotti 1, Caracuta, Havelkova n.e., Pisani 6, Bisconti. All.: Parisi.
Piacenza: Pachale 12, Mazzocchi n.e., Davis (L), Leggeri 6, Richards, Turlea 19, Dall’Igna 1, Nicolini 8, Callegaro n.e., Lehtonen 11, Cella, Malvestito n.e.. All.: Marchesi.
Arbitri: Braico e Padoan.
Note. Durata set: 29’, 29’, 27’, 24’. Busto: battute vincenti 3, sbagliate 14; ricezione positiva 79% (51% perfetta); attacco 39%, 14 errori, 12 murati; muro 11 punti. Piacenza: battute vincenti 2, sbagliate 7; ricezione positiva 70% (52% perfetta); attacco 33%, 9 errori, 11 murati; muro 12 punti. Spettatori: 3.150.
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